Le
cinquanta sfumature di mamma hanno lanciato una bellissima iniziativa per la festa della mamma: raccontare tutta la verità sulla maternità.
Sulla pagina facebook
Comitato Liberazione Mamma troverete tutti i racconti delle mamme blogger.
Io voglio parlare del
taglio cesareo, che conosco personalmente, perchè è così che ho partorito.
Qui avevo raccontato il mio parto, ma non ero scesa in dettagli sul cesareo.
Si pensa che partorire con cesareo sia indolore, non è proprio così.
Ma proprio per niente.
Se volete partorire senza dolore, il taglio cesareo non fa per voi.
Sicuramente al momento della nascita non sentirete nulla, sarete anestetizzate dalla pancia in giù e l'unica sensazione sarà quella dei medici che trafficano nelle vostre budella: sensazione strana e fastidiosa, un pò come quando andate dal dentista a togliere il dente del giudizio.
Il problema del cesareo è il dopo.
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| Sembrava fossi alla guida di un camion piuttosto che di un passeggino |
Dovrete stare per un giorno intero a letto, dovrete muovervi il meno possibile, avrete un comodo catetere infilato lì e una flebo di morfina attaccata al braccio (Dio benedica la morfina).
Io tra l'euforia della nascita e l'effetto morfina telefonavo a tutti gli amici entusiasta del parto dicendo che era stato bellissimo, non ero molto attendibile eh.
Il giorno dopo, appena vi faranno alzare, vi toglieranno il catetere e la morfina (sigh), vi manderanno a fare pipì: il primo movimento che farete per scendere dal letto sarà allucinante e penserete "non tornerò mai più come prima".
Ricordo la sensazione di "strappo" quando il mio piede, per scendere dal letto, ha toccato il suolo accompagnato dall'involontaria spinta degli addominali.
Aiuto.
La sensazione era quella di essere spezzate in due, una coltellata in pancia ad ogni passo.
"Non camminerò mai più come prima." pensavo.
Ho anche realizzato quanto vengono usati gli addominali: bastava un colpo di tosse o una risata e avevo l'impressione che la pancia e l'utero stessero per saltare in aria.
Tutto passa però e incredibilmente ogni giorno starete un pò meglio.
Io ho avuto un decorso abbastanza veloce, dopo dieci giorni era tutto come prima, a parte una sensazione di indolenzimento alla pancia tipo da acido lattico.
Però conosco donne che si sono riprese dopo un mese dal cesareo e se la sono passata molto peggio di me.
Ho conosciuto anche donne cesarizzate dire di non aver sentito nulla né prima né dopo.
Non credetegli, sono come quelle che i figli dormono tutta la notte da sempre.
Il taglio cesareo non è un parto di serie B, ma è una gran scocciatura.
Prendersi cura di una creatura e avvertire dolore ad ogni movimento non è il massimo, rende tutto più difficile.
Mi ricordo momenti di totale sconforto: dovevo occuparmi del nuovo arrivato e l'unica cosa di cui sentivo il bisogno era qualcuno che si occupasse di me e tanto riposo. (Ahahahah riposo.)
La ferita andava medicata ogni giorno e a me faceva talmente impressione che ci pensava il maschio alfa a disinfettare e cambiare la garza: se era per me lasciavo andare in cancrena la pancia e tutto il resto.
Quel taglio era orrendo, non riuscivo a guardarlo!
Lui è stato davvero bravo: medicava il cordone ombelicale del piccolo e ha tolto anche i punti del mio taglio.
Se dovessi fare uscire dal mio corpo un altro bambino riproverei con un parto naturale, ma se non dovesse andare non ne farei di certo una malattia.
Questo post è per tutte quelle mamma che hanno sofferto per avuto un parto cesareo, per quelle che si sono sentite di serie B e per chi si è sentito dire "ma tanto tu hai partorito con cesareo, non sai cosa vuol dire veramente partorire/ sei stata fortunata". Fortunata di cosa?
Le mamme che si sono sentite in colpa, incapaci, incomplete, che la loro maternità è partita male perchè non riuscivano a chiudere il cerchio ed accettare l'intervento come epilogo ed inizio, questo post è per loro.
Essere mamme non c'entra nulla con la via di uscita del pargolo.