Come deve comportarsi il genitore di fronte alle infinite richieste dei figli?

I bambini hanno bisogni di chiarezza. Le regole, i limiti e i no hanno una funzione fondamentale: i bambini, grazie ai no, capiscono fin dove possono spingersi e cio’ che è possibile fare, regolando di conseguenza i loro comportamenti.

A loro volta le regole, delimitando cio che è possibile e cio’ che non lo è, offrono protezione. 

Ma cos’è meglio? Un’educazione autoritaria o piu’ permissiva? 

I genitori spesso si schierano in due fazioni: quelli che pensano che essere autoritari renda i figli più forti e quelli che credono che un’educazione piu’ libera e permissiva renda i bambini piu’ sicuri. 

La verità, come spesso accade, sta in mezzo. 

Il ruolo del genitore è quello di imparare a sintonizzarsi sui desideri e i bisogni dei figli e regolamentarli. 

Come non esiste il manuale del bravo genitore non esiste una lista dei Si e No giusti e sbagliati.  

Si cerca di ascoltare la richiesta del figlio, e si valuta in base alla situazione. 

A casa nostra abbiamo messo poche regole, inflessibili, che rispettiamo tutti, molto chiare. 

Sono regole che scandiscono la routine della giornata: sveglia, colazione, scuola, compiti, gioco, uso di tecnologia, cibo, dormire.

Noi, a parte le regole che scandiscono il ritmo della giornata, e che non sono negoziabili, a parte eccezionali eccezioni, il resto viene deciso in base alla situazione e motivato in modo che i bambini capiscano il perché di un sì e il perché di un no (che fatica)!

A volte, quando viene messo un divieto, viene data anche l’opzione possibile. Diciamo che è un no che puo’ diventare un sì, cercando di sfruttare il tempo insieme.  

Ad esempio: 

“in casa la palla no, ma fuori sì, possiamo andare al parco a giocare tutti insieme”.

“Le figurine non possiamo comprarle tutti i giorni, scegliamo un giorno la settimana e andiamo tutti insieme”  

“Oggi non puoi andare a casa del tuo amico perché devi fare i compiti, ma scegliamo un altro giorno”. 

“Le caramelle: non puoi mangiare tutto il pacchetto, ma una, quando hai finito i compiti, la mangiamo insieme” 

Perché attenzione: il No a prescindere e il Sì a prescindere indicano una cosa. Il non ascolto del bambino. 

E’ faticoso, ogni volta spiegare il significato di un divieto o di una concessione, ma solo in questo modo i bambini capiscono e saranno piu’ propensi ad ascoltarci.  

A questo proposito Fruittella ha lanciato un’iniziativa, per dire più sì ai propri figli, ma passando insieme a loro del tempo di qualità! 

come dicevo prima i sì e i no andrebbero dosati in base alle situazioni: è fondamentale, oltre che porre il limite, creare un contesto adatto a soddisfare le esigenze dei bambini.

Il sì che diventa no diventa un modo per stare tutti insieme in famiglia. 

Come funziona questa sfida?

Mamma e figlio decidono le attività da svolgere e le scrivono sulla lavagnetta. Ogni

volta che un’attività viene svolta, avvicinano il loro smartphone al braccialetto che è stato fornito e questo fa aprire un sito con un counter.

 Il counter registra i momenti sì vissuti dai genitori coinvolti nell’iniziativa. Una volta

raggiunto l’obiettivo comune, Fruittella donerà in beneficenza materiali per attività

ludiche alla Onlus Arché che sostiene bambini in difficoltà.

“Governare una famiglia è poco meno difficile che governare un regno.”

post in collaborazione con Fruittella.