Varicella in estate, tutta colpa del caldo

L’estate è il periodo in cui la varicella miete più vittime. Questa malattia, infatti, si diffonde con il caldo. Le fasce più a rischio sono i bambini fino ai 2 anni e gli adolescenti sopra i 12.  Solitamente è considerata una malattia banale, ma nel 3-5% dei casi i bambini vanno incontro ad altre patologie infettive o a disturbi del sistema nervoso centrale (es. encefalite).

Tali complicanze sono prevenibili con il vaccino, raccomandato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La varicella colpisce soprattutto i bambini e il contagio è rapido (avviene nei 2 giorni precedenti la comparsa delle bolle), basta bere dallo stesso bicchiere o giocare insieme.

Varicella, durata

La varicella ha un periodo di incubazione che va dai 10 ai 23 giorni. L’intensità varia in base alla durata del contagio. Se il bambino la contrae a scuola o all’asilo sarà più violenta e potranno comparire dalle 300 alle 400 bolle. I medici suggeriscono di fare un doppio richiamo del vaccino, poiché una sola dose non basta a evitare un ritorno della malattia, anche se più blando.

Varicella bambini, si può uscire?

Dopo l’incubazione di 2-3 settimane, la varicella esordisce con esantema cutaneo, febbre non elevata e malessere generale. Per 3-4 giorni, piccole papule rosa pruriginose compaiono su  testa, tronco, viso e arti. Si evolvono poi in vescivole, in pustole e infine in crosticine, destinate a cadere da sole. La malattia solitamente guarisce nell’arco di 7-10 giorni. È raccomandato che i bambini colpiti dalla malattia restino a casa da scuola per almeno cinque giorni dalla comparsa delle prime vescicole.

2019-08-02T18:52:44+00:00

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