Ma cosa ci dice il Cervello?

A volte basterebbe veramente poco per un mondo migliore.

A volte basterebbero solo atti di educazione civica e gentilezza nei confronti del prossimo.

 

 

Sembra una frase fatta ma è la verità: una ricerca dice che bastano 12 minuti di gentilezza verso gli altri per ritrovare il buon umore.

Eh sì: spesso viene suggerito di ritagliarsi del tempo per se stessi per stare bene.
Però la vera felicità, secondo quanto riportato da una ricerca dell’Università Americana Iowa, è più facile da trovare aiutando gli altri.

Questo, è  stato dimostrato grazie a un esperimento. Sono stati presi tre gruppi. Uno di questi aveva il compito di pensare a come rendere felici gli altri, mentre un altro gruppo doveva concentrarsi su come riuscire ad essere migliori degli altri (confronto sociale). Il terzo gruppo era di controllo.

Ebbene il primo gruppo è risultato essere più felice del secondo. Questo ci fa capire come l’individualismo, il confronto e la competizione non solo siano negativi nei confronti di chi li subisce, ma lo siano anche per chi li mette in pratica.

“Ma cosa ci dice il cervello” il film:

Una riflessione su questo aspetto ce la dà anche il film “Ma cosa ci dice il cervello” con Paola Cortellesi in uscita nelle sale dal 18 aprile.

Il film – di cui non posso svelare molto – racconta di come la protagonista Paola Cortellesi, agente dei servizi segreti che tutti però credono essere un’addetta alle buste paga, aiutando i suoi amici, vittime di quotidiane maleducazioni, riesca in un’impresa eccezionale per tutta l’umanità (lo so non sono molto chiara, ma non posso raccontare troppo).

Quello che mi ha fatto riflettere del film, è stato vedere dei piccoli atti di bullismo quotidiani, a cui ormai ci stiamo abituando. Atti di inciviltà, maleducazione e mancanza di rispetto, che vanno dal saltare una fila (per sentirsi più furbi?), all’essere arroganti persino con chi ne dovrebbe sapere più di noi (vedi medici e insegnanti).

I nostri figli assistono a questi comportamenti, tenuti dagli adulti, li ritengono normali, e li ripetono mettendo in atto una catena di bullismo senza fine.

 

Questi atteggiamenti inquinano tutti: chi li subisce, chi li mette in atto e chi li osserva, arrivando ad abituarsi e pensare che siano normali. Come ho detto all’inizio del post, basterebbe veramente poco.

 

Andate al cinema a vedere il film “Ma cosa ci dice il cervello”: oltre a farvi riflettere vi divertirà molto.

 

Post in collaborazione
2019-04-16T17:59:37+00:00

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