Come cambia il cervello nell’adolescenza

Fino a 15 anni fa si pensava che la maggior parte dello sviluppo cerebrale avvenisse nei primi anni di vita. Oggi, invece, anche grazie alle tecnologie di scanning, si è scoperto che il cervello continua a crescere per tutta l’adolescenza e durante i primi 20 o 30 anni della nostra vita.

Come cambia il cervello degli adolescenti:

Questo, spiegherebbe il perché di alcuni comportamenti a volte bizzarri o comunque inadeguati degli adolescenti.

Durante questa fase molto delicata della nostra vita il cervello cambia sia da un punto di vista strutturale che funzionale.

La materia grigia, infatti, aumenta durante l’infanzia e raggiunge il suo apice all’inizio dell’adolescenza.

Una delle regioni del cervello che cambia più radicalmente durante l’età adolescenziale è la corteccia prefrontale. Questa si occupa di una serie di funzioni importanti come organizzarsi sul da farsi, prendere decisioni. È responsabile inoltre dell’inibizione di atteggiamenti inappropriati e dell’autoconsapevolezza.

Gli adolescenti hanno molte difficoltà nel mettersi nei panni degli altri e prendere in considerazione un punto di vista diverso dal loro.

Durante l’adolescenza vi è un declino significativo di materia grigia nella corteccia prefrontale (si riduce del 17%) e tale riduzione corrisponde anche a una riduzione sinaptica.

Questo processo avviene prettamente per motivi di utilità. In sostanza le sinapsi che si producono durante l’infanzia, se non utilizzate vengono eliminate, mentre le sinapsi utili in quel determinato ambiente si rinforzano. Il cervello, quindi, finisce con l’essere modificato dall’ambiente in cui si vive.

Volume minore ma densità maggiore: si rinforzano le sinapsi esistenti.

E’ un po’ come si fa quando si potano i fiori: i rami deboli vengono tagliati mentre gli altri lasciati in modo che si rinforzino.

E proprio per questo principio le sinapsi che rimangono vengono rinforzate.

Il cervello degli adolescenti, dunque, è di fatto diverso da quello adulto e questo spiega, almeno in parte, il loro comportamento a volte strano o sconclusionato.

Il consiglio che gli esperti danno ai genitori di adolescenti è di essere più comprensivi e adottare una strategia educativa basata sui premi. L’area del cervello associata alla ricompensa, infatti, è più attiva nei teenager, che a differenza degli adulti imparano meglio con i premi che con le punizioni.

2018-12-15T16:53:47+00:00

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