Bambini oppositivi e provocatori: cosa fare?

Spesso si sente dire “mio figlio è impossibile!”

Tutti i figli fanno impazzire i genitori ogni tanto. Ma diciamo che c’è differenza tra un bambino oppositivo e un bambino che fa qualche capriccio ogni tanto.

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L’atteggiamento ostile e di sfida, è in realtà molto comune nei più piccoli.

Parte essenziale di un buon approccio è senza dubbio la comprensione del loro comportamento.

Nessuno, infatti, nasce “cattivo”. È importante quindi chiedersi perché il proprio figlio o quel bambino non vuole rispettare le regole e adotta un atteggiamento ostile (es. risponde male agli adulti e ai coetanei, ignora gli avvertimenti, provocano, ecc.).

 

  • SPIEGARE: a volte gli adulti impartiscono regole, senza però fornire spiegazioni. È chiaro che il bambino, non comprendendo il perché di quegli ordini, proverà un senso di frustrazione e impotenza e la prima cosa che farà è manifestare il suo dissenso, comportandosi male.

 

  • REGOLE CHIARE: Ai più piccoli servono regole e messaggi chiari e comprensibili.
    Ecco, perché è fondamentale, prima di dare una regola, chiedersi se è semplice e se è adeguata alla sua età.

 

  • NON PENSARE MAI “TANTO NON CAPISCE” I bambini capiscono benissimo! L’intelligenza dei bambini viene spesso sottovalutata, eppure i più piccoli possono essere sorprendenti da questo punto di vista.

È bene non dimenticarlo mai, i bambini vogliono guide autorevoli, in grado di assisterli, ma anche di incoraggiarli all’esplorazione del mondo. Quindi è importantissimo restare calmi e spiegare perché quel comportamento non è appropriato. Quello che conta è essere gentili, ma fermi allo stesso tempo.

Quando un bambino è oppositivo?

Si tratta di bambini di più di tre anni che assumono questo comportamento per più di sei mesi. Il comportamento oppositivo potrebbe essere conseguente a un periodo familiare stressante, come la separazione dei genitori o un lutto.

Spesso il comportamento aggressivo o di sfida è una richiesta di aiuto o di attenzione.

Barkley ha messo a punto cinque principi che potete trovare nel libro “Mio figlio è impossibile” (Erickson, 2016) per la gestione dei bambini oppositivo-provocatori.
Eccoli:

  1. Rendete immediate le conseguenze del comportamento, positive o negative che siano.
  2. Rendete specifiche le conseguenze
  3. Rendete coerenti le conseguenze
  4. Ideate programmi basati sulle ricompense prima di pensare alle punizioni
  5. Anticipate e pianificate la gestione dei comportamenti negativi.

Questi principi sono utili per ogni genitori, diciamo che secondo l’autore, per i bambini oppostivi/provocatori sono principi da seguire come una bibbia!

2018-11-16T14:42:43+00:00

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