Momo, il “gioco” che punta a spaventare bambini e adolescenti

 

Nato inizialmente come uno scherzo, Momo è diventato un pericolo per bambini e adolescenti.

Il gioco, infatti, non è altro che una nuova catena di Sant’Antonio, che chiede alle persone di aggiungere un contatto su WhatsApp e poi le incoraggia a commettere atti di autolesionismo o addirittura al suicidio.

Momo è raffigurato come una donna spaventosa, con gli occhi enormi e un sorriso inquietante.

Si è poi scoperto che l’immagine della ragazza altro non è che la scultura della donna-uccello esposta al Vanilla Gallery di Tokyo. Quando interagisce con i bambini e gli adolescenti minaccia di comparire di notte e di infliggere una maledizione a chi non risponde.

Il Corriere dice che non c’è da preoccuparsi. Secondo me sempre meglio dare un’occhiata ai Whatsapp dei propri figli. 

Momo invia ai contatti delle immagini violente e macabre e avanza richieste e minacce se alcune azioni non vengono compiute, lasciando intendere che accadrà qualcosa di brutto in caso di rifiuto. Il gioco, che di giocoso ha veramente ben poco, è partito dall’altra parte dell’Atlantico e ha raggiunto i paesi europei, compreso il nostro.

Dopo un esordio su WhatsApp, Momo però ha fatto capolino anche su GTA 5 e il copione è sempre lo stesso. Sono state già avvistate diverse mod, infatti, all’interno di Grand Theft Auto 5. L’arrivo di Momo nel mondo dei videogames potrebbe quindi allargare il fenomeno e portare a nuovi problemi.

Chiaramente, qui entra in gioco il ruolo dei genitori, che non possono esimersi dal controllare le attività social dei propri figli, soprattutto quando si tratta di ragazzini di 10-15 anni.

2018-10-02T16:53:22+00:00

One Comment

  1. Silvia 03/10/2018 at 12:04 - Reply

    Grazie per averne parlato, non ero a conoscenza di questa catena, avevo sentito parlare della “Blue Whale”. Certo è che non si può mai abbassare la guardi con i nostri figli.

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