Fake news sull’allattamento

Quando una donna è in dolce attesa, sembra che chiunque sia legittimato a dire la sua: sono tutti esperti di alimentazione, allattamento, peso.

E visto che la gravidanza e il post parto sono dei periodi per la donna molto delicati (gli ormoni impazziscono, la stanchezza toglie lucidità, il lavoro del genitore si impara sul campo), insicurezze e timori fanno da padroni.

Per questo motivo diventa facile sentirsi confuse e non sapere più cosa sia giusto o sbagliato, soprattutto quando si viene bombardate da informazioni che dicono tutto e il contrario di tutto. Eh sì anche il macellaio dà il suo parere sull’allattamento.

Purtroppo non tutti i consigli sono corretti, anzi spesso i classici rimedi della nonna, che vengono venduti come soluzioni miracolose, rischiano di fare più male che bene.

E su internet, queste fake news diventano virali proprio perché fanno leva su indignazioni e paure, che spingono le persone a premere il tasto “condividi”, facendo circolare informazioni false.

 

Prendiamo una fake news sull’allattamento, pericolosa.

“molti di noi sono cresciuti a latte di mucca e non è successo niente”

Vi hanno mai detto di allungare il latte vaccino con l’acqua?

A me sì.

Ovviamente l’allattamento al seno è la scelta migliore, almeno fino a sei mesi. Più allattate meglio è. Ma se per tanti motivi non si riesce ad allattare meglio usare i latti specifici per l’infanzia e non usare il latte vaccino.

La scienza ad oggi dice che introdurre il latte di mucca, anche se diluito, prima dell’anno di età, può essere dannoso per la salute del bambino.

I rischi sono:

  • aumento della probabilità di sviluppare obesità in età adulta
  • carenza di ferro: il latte vaccino prima dei 12 mesi di vita può causare microscopici sanguinamenti gastrointestinali (38% a 6 mesi, 29% a 9 mesi, 7% a 12 mesi). Senza contare che il ferro è fondamentale per lo sviluppo cerebrale e del sistema immunitario.

 

Ricordiamoci che una scorretta alimentazione in gravidanza e in allattamento danneggia nostro figlio.

E anche se essere alternativi sembra diventata una moda, sulla salute è sempre meglio seguire le indicazioni scientifiche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita).

Questo post è in collaborazione con Nutripedia: un progetto di cui faccio parte per la corretta informazione sull’alimentazione nei primi 1000 giorni di vita.

 

 

2018-10-15T14:18:24+00:00

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