Tutti in piedi: il film che parla con ironia e intelligenza di disabilità e amore

Dopo l’uscita a marzo nelle sale francesi, arriva anche in Italia, il 27 settembre, “Tutti in piedi”.

Tutti in piedi è una commedia romantica, che sfrutta il tema della disabilità come mezzo narrativo per costruire una metafora sulle limitazioni emotive che spesso ci autoimponiamo.

copyright-2018-gaumont---la-boetie-films-pour-toi-public-productions-tf1-films-production-ressources-2018-01-10_tlmd.800x0

Tutti in piedi: il film che parla con ironia e intelligenza di disabilità e amore

La Trama:

La pellicola ruota attorno a Jocelyn, un uomo d’affari di successo, tombeur de femmes e con una straordinaria capacità di raccontare bugie.

Alla morte della madre, l’uomo decide di fare visita alla sua casa, dove trova la sedia a rotelle utilizzata dalla donna, così ci si siede sopra.

Nel mentre, irrompe nella stanza la giovane e seducente vicina di casa Julie, che lo scambia quindi per un invalido.

Nell’intento di sedurla, Jocelyn non chiarisce subito l’equivoco, anzi, finge di essere ciò che non è, riuscendo ad ottenere persino un invito a pranzo dalla famiglia di Julie.

Quando arriva sul posto però l’uomo trova una sorpresa… Florence, la sorella di Julie, realmente disabile, costretta a vivere su una sedia a rotelle dopo un incidente stradale.

Nonostante il destino crudele, Florence non ha perso la voglia di vivere e Jocelyn finisce per perdere irrimediabilmente la testa per lei.

copyright-2018-gaumont---la-boetie-films-pour-toi-public-productions-tf1-films-production-ressources-2018-02-19_262_ups0618.800x0

Da questo momento inizia una particolare conoscenza, in bilico tra romanticismo e inganno.

Jocelyn, infatti, inventa una doppia vita: una in piedi e una sulla sedia a rotelle, ma come sempre le bugie hanno le gambe corte.

I temi del film:

Oltre la disabilità, un altro temo è quello delle bugie in amore, e del fingersi qualcun altro per piacere di più.

Cosa che fanno un po’ tutti all’inizio della relazione, ma in questa commedia viene reso paradossale.

copyright-2018-gaumont---la-boetie-films-pour-toi-public-productions-tf1-films-production-ressources-2018-01-10_tlmd.800x0

 

Come ha raccontato il regista: “Gran parte del film si basa sulla differenza fisica, un tema che mi ha sempre interessato e attratto.

Da bambino, ero innamorato di una ragazzina che aveva una forma di strabismo molto evidente. Tutti la prendevano in giro: io no, la guardavo con altri occhi.

La differenza aveva un suo fascino anche se ero consapevole che ci vuole molto coraggio ad accettare qualcuno di diverso e a viverci insieme.

Parlare di disabilità con toni leggeri è un rischio che mi sono voluto prendere.

Nella vita di tutti i giorni, quando incontriamo per la prima volta un disabile, tendiamo a prestare attenzione a tutto ciò che diciamo ma con il passare del tempo facciamo cadere ogni barriera: ciò significa che accettiamo la differenza e finiamo per non notarla più.

Questo era un aspetto che mi premeva sottolineare: Tutti in piedi non prende in giro nessuno. Anzi, è il mio personale modo per annullare ogni distanza”.

 

Tutti in piedi film, cast

Il film è stato scritto, diretto e interpretato da Franc Dubosc (Jocelyn). Ad affiancare l’attore, Alexandra Lamy (Florence), Elsa Zylberstein (Marie), Gérard Darmon (Max), Laurent Bateau (Julien) e Carolina Anglade (Julie).

 

post in collaborazione con Vision Distribution

2018-09-26T23:33:15+00:00

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.