Il multitasking non esiste!

ll termine multitasking significa eseguire compiti che richiedono pensiero, attenzione e memoria.

Ed è un’illusione.

 

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L’idea di potersi dedicare con abilità a più compiti contemporaneamente nasce da una valutazione errata dei meccanismi della memoria e dell’attenzione.

Come spiegano i neuroscienziati, infatti, non è possibile svolgere molto bene più attività nello stesso momento. Quando si crede di svolgere più attività insieme in realtà si sta semplicemente passando da un compito all’altro molto velocemente. E lo si sta facendo male.

  • svolgere più compiti contemporaneamente abbassa il QI di 10 punti
  • svolgere più compiti contemporaneamente abbassa la soglia di attenzione e concentrazione. E occhio, perché se ci abituiamo a fare più cose allo stesso momento perdiamo la capacità di concentrarci a lungo su un solo compito. E perdiamo anche memoria e attenzione.
  • « Si è visto che il multitasking aumenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress e di adrenalina, l’ormone del “lotta o scappa”, che può stimolare eccessivamente il cervello e causare annebbiamento o pensieri disturbati

     

Altro mito da sfatare: Non è vero che le donne sono multitasking e gli uomini no.

Nessuno è multitasking: se si vuole eseguire bene un compito occorre concentrarsi su quello senza distrarsi. Se si fanno più cose insieme sì, si fanno molte cose, ma si fanno anche male e il rischio di doverle rifare è molto alto.

Gli esperti descrivono questa situazione molto comune come “task switching”, cioè cambio di compito volontario. In realtà questo succede solo quando processi consci e inconsci avvengono in simultanea come guidare, camminare e svolgere altre attività che vengono compiute in modo automatico.

Ogni volta che questo accade, tuttavia, c’è un prezzo da pagare a livello cognitivo. Quando erroneamente si crede di fare più cose contemporaneamente mentre in realtà si sta passando da un pensiero e un’attività ad un altra, il cervello viene sovraccaricato, con un notevole spreco di energia.

E aggiungo che di essere multitasking non mi interessa proprio. Non mi interessa fare la wonder woman che fa mille cose alla volta, che fa tutto e sa fare tutto. Arrivo dove riesco ad arrivare. Se mi devo stressare troppo, aggiusto il tiro. Preferisco delegare, fare una cosa alla volta e quello che non sono riuscita a fare lo farò domani. Non muore nessuno!

Dunque, dal momento che il multitasking come viene inteso comunemente non esiste, meglio imparare a convivere con questa imperfezione, che poi è tutt’altro una cosa negativa. Il successo, cioè il raggiungimento degli obiettivi, è in realtà la somma di singole azioni.

Insomma, pubblicare una foto online e al tempo stesso godersi il momento o chiacchierare davanti a un caffè mentre si controlla il cellulare costantemente è solamente una gigantesca illusione.

2018-09-26T23:33:19+00:00

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