Perché tutti dovremmo essere femministi

Intorno al femminismo esistono ancora molti pregiudizi. Nell’immaginario collettivo, infatti, la femminista è una donna che odia incondizionatamente gli uomini, senza figli, che non si trucca e magari anche piena di peli! Non è così, chiaramente. Il femminismo è un movimento (e un pensiero) nato con lo scopo di liberare la donna da una condizione di inferiorità e di difendere i suoi diritti.

cos-è-femminismo

La donna del passato era vista come l’angelo del focolare, dedita completamente ai figli e al marito, ma anche come un essere inferiore rispetto all’uomo e per questo motivo non poteva prendere parte alla vita sociale, economica e politica. Basti pensare che il voto fu concesso alle donne soltanto nel vicino 1946. Le femministe degli anni passati, è vero, sono state donne arrabbiate perché stufe di essere subordinate all’uomo, ma hanno anche avuto il coraggio di scendere in piazza e reclamare i loro diritti pubblicamente.

Il femminismo si fa iniziare nel 1970, ma le sue fondamenta hanno radici ben più profonde.

Già sul finire del 1700, infatti, una certa Olympe de Gouges (che sarà poi ghigliottinata) scrisse una delle prime dichiarazioni a favore dei diritti delle donne (Dichiarazione dei diritti della donna e dei cittadini). Nel corso del tempo questo movimento ha subito una serie di cambiamenti, anche dettati dal contesto, ma il significato più profondo è rimasto invariato e inalterato.

Femminismo, infatti, significava, significa e significherà sempre libertà e uguaglianza.

La donna, oggi, vuole essere libera di poter scegliere le mansioni che più le piacciono e in qualsiasi ambito, non solo lavorativo, proprio come farebbe un uomo.

Questo significa che non esistono i lavori da uomo e i lavori da donna. Anche perché furbamente gli uomini si sono sempre accaparrati i lavori più redditizi e di potere. Basti pensare alla politiche dove le quote rosa sono ancora una minoranza e i lavori legati alla finanza e all’imprenditoria: sono mansioni prevalentemente ad appannaggio maschile.

Femminismo significa anche poter decidere di restare a casa, a fare le mamma, senza per questo sentirsi giudicata o sbagliata.

Purtroppo viviamo in una società, dove la figura della donna – sia che lavori, sia che scelga di stare a casa a fare la mamma, è fortemente svalutata.

La televisione, ma anche i giornali, non fanno che alimentare l’immagine della donna-ogetto: dove la bellezza della donna è a servizio dell’ego dell’uomo. Questa non è una rappresentazione corretta della realtà: purtroppo ci sono ancora tanti pregiudizi sulle donne e sui loro ruoli.

Il femminismo, oggi, è l’abolizione di tutti questi pregiudizi.

2018-09-26T23:33:21+00:00

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