Bambini e tablet: come avvicinare i bambini alla tecnologia, senza eccessi, e nel modo giusto.

Da quest’anno mio figlio più grande frequenta la primaria e la metà dei compiti assegnati a casa sono da svolgere online.

La scuola ci ha fornito un username e una password per due programmi: uno di matematica e uno di lettura e spelling da eseguire, quotidianamente, al computer o su tablet. Quello di spelling è fondamentale per imparare la pronuncia corretta delle parole inglesi (e io non mi potrei mai sostituire).

Perciò il tablet è diventato parte integrante dei nostri pomeriggi e per questo motivo è stata ancora più urgente la necessità di regolarne l’utilizzo per non cadere nell’eccesso.

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Non sono un genitore proibizionista: penso che la tecnologia sia utilissima e probabilmente i nostri figli da grandi faranno dei lavori legati ad essa (che oggi ancora non esistono).

Però penso anche che la tecnologia possa essere dannosa: se la subisci, in modo passivo, può diventare una dipendenza, se invece la vivi in modo attivo, oltre a semplificarti la vita può regalarti davvero mille opportunità.

È importante che i bambini oltre a sapere usare un tablet sappiano anche arrampicarsi su un albero. Una cosa non esclude l’altra ma questo dipende da noi e da come gestiamo il loro tempo libero.

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Noi utilizziamo il tablet di Lisciani (mio figlio lo adora): MioTab® 10” Tutor. Un tablet a tutti gli effetti, con sistema operativo Android e uno schermo extra large 10 pollici, pensato per i bambini. Mio tab ® è dotato di un tutor – il robottino dotto – che guida i bambini in un percorso didiattico: facilita l’apprendimento e segnala i suoi progressi. Si possono scricare più di 400 applicazioni!

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Regole per l’utilizzo del tablet:

1) Tempi e modi: Gli esperti consigliano non più di mezz’ora consecutiva di tablet, seguita da almeno due ore di gioco libero.

2) Scegliere i contenuti: i genitori dovrebbero incoraggiare all’uso di giochi educativi: ad esempio le applicazioni di coding sono giochi propedeutici alla programmazione. Il coding non è solo imparare a programmare, significa anche allenare la mente al pensiero computazionale. Cioè pensare in maniera algoritmica ovvero trovare una soluzione e svilupparla.

Ci sono anche diverse applicazioni propedeutiche al calcolo, alla scrittura e alle lingue.

Insomma il tablet può diventare anche uno strumento educativo, tutto però dipende da noi.

3) L’uso dei tablet è dannoso quando è inappropriato ed esagerato. Non dovrebbe mai essere usato:

– mentre si mangia
– prima di dormire o per addormentarsi
– per più di mezz’ora consecutiva
– come calmante: spesso pretendiamo che i nostri figli siano dei soldatini: seduti, composti, fermi e zitti. Così il tablet diventa l’oggetto magico per spegnerli. Questo è l’uso più inappropriato e diseducativo.

Loro devono fare i bambini e noi dobbiamo fare i genitori. Non è semplice per entrambi. E se come me avete un figlio appassionato alla tecnologia, fate in modo che ne diventi padrone, e non succube.

 

Post in collaborazione con Lisciani Group

2018-09-26T23:33:21+00:00

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