Conservare o donare il sangue del cordone ombelicale

Fino a pochi anni fa dopo il parto, la placenta e il cordone ombelicale si buttavano via.

Negli ultimi anni si è scoperto che il sangue contenuto nel cordone e nella placenta – sangue cordonale – è ricco di cellule staminali preziosissime: queste cellule possono curare molte malattie del sangue, del sistema immunitario e diverse patologie genetiche.

Io ho conservato il cordone ombelicale del mio primo figlio e donato quello del secondo ed è una pratica che consiglio a tutti.

Bimbo-nella-pancia

E’ sicuro prelevare il sangue del cordone ombelicale?

Sì, e chiunque può decidere di donare o conservare le cellule cordonali: non c’è nessun rischio né per la mamma né per il bambino: avviene tutto dopo la nascita e si può anche effettuare con il taglio ritardato del cordone.

Con una piccola iniezione viene prelevato il sangue rimasto nel cordone ombelicale e nella placenta, che viene poi raccolto in una sacca sterile.

 Il sangue cordonale, viene poi inviato alla banca e congelato in azoto liquido a -196°, dove può essere conservato anche per molti anni.

Purtroppo il 95% del sangue cordonale, Italia non viene né conservato, né donato. E questo è uno spreco inaudito.

A cosa serve il sangue cordonale?  

Come ho già detto, il sangue cordonale serve a curare diverse malattie importanti come la leucemia, il linfoma e l’anemia falciforme.

Viene anche utilizzato nelle nuove aree della medicina rigenerativa per trattare le lesioni del midollo spinale: i ricercatori stanno scoprendo il potenziale delle cellule staminali, e sicuramente c’è ancora tanto da scoprire.

Il dott Colleen, che ha condotto uno studio sulle cellule staminali cordonali, sostiene che tutti abbiamo un donatore e per questo è importantissimo donare o conservare:

“Poiché le cellule staminali del cordone ombelicale sono meno sviluppate delle cellule staminali adulte, non devono essere abbinate con un antigene leucocitario di tipo HLA.

E’ stato inoltre rilevato che i pazienti che ricevono trapianti attraverso il programma del cordone ombelicale hanno un tasso di sopravvivenza superiore a chi usa tecniche diverse – circa 70%”

A differenza delle cellule estratte dal midollo osseo le cellule staminali hanno dei vantaggi:

  • il sangue del cordone è più facile da prelevare e conservare
  • minor rischio di rigetto
  • studi recenti dimostrano che l’utilizzo delle cellule cordonali riduce il rischio di ricaduta.

Il 15 novembre c’è stata la prima giornata Mondiale del cordone ombelicale – World Cord Blood Day – dove si è parlato di tutti i benefici e delle potenzialità della conservazione e donazione delle cellule staminali.

E’ stata istituita questa giornata – sostenuta da Famicord, la prima banca privata in Europa accettata come partner dell’evento – perché se tutti donassimo o conservassimo il sangue cordonale, potremmo sicuramente salvare le vite di molte persone.

Post in collaborazione con Famicord 

2018-09-26T23:33:21+00:00

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