C’erano una volta le macchine fotografiche.

Quelle di plastica, con il rullino, che ci accompagnavano in ogni vacanza. Quando si scattava, era sempre a scatola chiusa, e se le foto sarebbero venute bene o no, lo avresti scoperto solo tornata a casa, a vacanza finita, dopo aver portato il rullino a sviluppare.

L’ombra del dito, gli occhi chiusi, la foto non a fuoco. Avevi un tot di possibilità, e se sbagliavi quelle, la foto era andata. unnamed-4

Adesso della stessa foto, su digitale, ci sono mille varianti. Se non è venuta bene si può rifare o modificare, usando i filtri.

Abbiamo foto perfette, pazzesche. Ma nessun ricordo tangibile. Perché alla fine le foto non si stampano più: i ricordi sono digitali, che significa che sono più effimeri della nostra memoria.

Nessun album da sfogliare, nessuna foto appesa al muro o incorniciata.

Solo megabyte di memoria, che rischiano di andare persi completamente, da un giorno all’altro.

Stampare foto su tela:

unnamed-3Le fotografie stampate sono un’altra cosa. Sono una storia da poter raccontare. Un’eredità da tramandare, di mano in mano, di generazione in generazione.

Per questo motivo ho ricominciato a stampare foto. Per mostrare ai miei figli dei ricordi tangibili: com’erano appena nati, le vacanze che abbiamo fatto io e il papà prima che loro nascessero.

Ho deciso di farlo quando il vecchio computer che costudiva le foto degli ultimi dieci anni mi ha abbandonato. E io pensavo di aver perso tutti i miei ricordi!

In più, di questa estate ho deciso di fare un quadro con foto di Thiago e Leon, da regalare ai nonni, quando a settembre torneremo a Ibiza!

Per stampare tutte le vostre foto cliccate qui

 

Post in collaborazione con Photosì