Tornare al lavoro dopo la maternità. E’ la scelta giusta?

Molte donne, dopo la maternità non tornano al lavoro: spesso la mancanza dei nonni che sono una grossa mano (gratis) i costi alti delle babysitter e dei nidi (e di nidi+baby sitter perché come fai quando il bambino si ammala?) scoraggiano l’investimento.

Le mamme dovrebbero lavorare?

stabilo-pennarelli

 

Chiaramente ognuno fa i conti in tasca a se stesso e alle proprie possibilità.
Però c’è un momento in cui il costo della scuola diminuisce, i bambini crescono ma – sempre secondo i dati – le mamme non tornano al lavoro.

Forse anche perché non lo trovano: sono state ferme per anni e quindi sono uscite dal mercato e questo chiaramente non le avvantaggia, in più avere figli per molti datori di lavoro – soprattutto in Italia – è quasi un handicap: sei quella che farà cadere la penna alle 18 e si assenterà più spesso per le malattie dei bambini.

È davvero strano che le donne subiscano questa discriminazione perché i figli sono di entrambi: ad un colloquio di lavoro nessuno chiederà ad un uomo:

“hai dei figli? E quando si ammalano come fai?”

Mentre per una donna è una domanda di rito, visto che danno per scontato che sarà lei a occuparsi di tutto. Disertando il lavoro.

Purtroppo spesso è così: sono le donne a far tutto ed è impossibile occuparsi dei figli, della casa e lavorare. Si fa tutto male.

Questo mette le donne in una posizione di svantaggio. Perché le mamme senza aiuti sono spesso “costrette a restare a casa”. In realtà quasi nessuna  mamma è veramente senza aiuti. L’aiuto principale (ed è pure sbagliato chiamarlo così) c’è e si chiama papà.

Non che questo sia un male: seguire la crescita dei propri figli e potersi dedicare totalmente a loro è un gran privilegio, quando viene da una scelta e non da una rinuncia.

Spesso però mi sono posta questa domanda:

Un domani, quando i miei figli saranno grandi, se non avrò una mia indipendenza economica come farò?

Sarò sempre legata a qualcuno, economicamente. Qualsiasi scelta dipenderà dalle tasche di qualcun altro. E quando parlo di scelte non mi riferisco solo al comprare un vestito nuovo o meno. Parlo anche della possibilità di lasciare un compagno che non si ama più (o che non ti ama più).

Il lavoro è anche un’identità. Si è qualcun altro al di fuori della famiglia. Ripeto, non è obbligatorio. Essere mamma è bellissimo, riempie il cuore e la vita di amore.
Ma si può vivere di solo amore? Secondo me no.

Il lavoro forse non regalerà indipendenza economica, ma la libertà sì.

2018-09-26T23:33:28+00:00

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