Sarebbe bello poter tracciare un vademecum per coltivare l’autostima nei bambini.

Lo seguiremmo tutti alla lettera e saremmo adulti più felici, genitori più consapevoli e di conseguenza anche i bambini godrebbero di quest’esubero di felicità e autostima.

La vita purtroppo (o per fortuna) segue vie un po’ più tortuose di quelle tracciate da una lista di cose da fare, come quella della spesa.

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Però vediamo tre spunti su cui gli adulti dovrebbero riflettere, per aiutare i propri figli nel coltivare la loro autostima.

L’autostima nei bambini: 3 consigli per coltivare l’autostima di tuo figlio

– Genitori ansiosi

Spesso sono gli stessi genitori ad avere una bassa autostima e questo influisce negativamente sui figli.

I genitori ansiosi, quelli che c’è sempre un pericolo e hanno paura di tutto non aiutano certo l’autostima dei propri figli: la paura e l’ansia sono molto contagiose, direi quasi virali.

Perché un conto sono i pericoli reali “attenzione quando attraversi la strada” oppure “non sporgerti dal balcone che cadi giù”; un conto è vivere con la sensazione di un indefinito e incombente pericolo costante e con l’idea che può accadere sempre qualcosa di negativo.

I bambini cresciuti a pane e paura si portano addosso un senso di fragilità e insicurezza: queste non sono altro che le ansie che gli hanno trasferito i propri genitori.

– Le aspettative

Che i figli poco pensati siano figli più liberi l’ho sempre detto.

Troppe aspettative pesano sull’autostima dei bambini.

Quando le aspettative dei genitori (le abbiamo tutti, nessuno ne è esente) non si incastrano con la personalità, le attitudini e i desideri dei figli, i bambini in qualche modo lo percepiscono e sentono di deludere i propri genitori.

(Per fortuna i genitori non hanno tutto questo potere sui figli, che anche se disattendono le loro aspettative, possono trovare realizzazione e gratificazione altrove.)

– Responsablizzarli

Non si è mai troppo piccoli per essere responsabili: dal farsi aiutare ad apparecchiare la tavola, al chiedergli di fare piccole commissioni in casa. Diciamo anche che c’è un doppio vantaggio: voi avete qualcuno che vi aiuta, lui si sente responsabilizzato. Se fate tutto voi a vostro figlio come pensate che si sentirà? Come un incapace!

Responsabilizzare è un modo per dire “io credo in te”. Questo aiuterà anche il bambino, quando si troverà di fronte a situazioni nuove, ad affrontarle con meno paura.

Ricordate, che l’autostima dei vostri figli, parte soprattutto dalla vostra.