In Spagna, e ovviamente anche ad Ibiza, l’uso di cannabis è legale.

Marijuana, come funziona a Ibiza:

 

Ibiza

A Ibiza (e nel resto della Spagna) non ci sono i coffe shop come in Olanda, dove basta essere maggiorenni per entrare, ma delle associazioni.

Per entrare occorre essere “raccomandati” da un altro socio: solo così puoi fare la tessera – che è un po’ come quella del supermercato – diventare a tua volta socio e comprarti una splendida piantina di marijuana.

In teoria ogni volta che vuoi fumare dovresti tornare al club, in realtà tutti comprano dei pezzi – oltre un massimo non si può comprare – e fumano a casa. Fumare per strada e in altri locali è vietato.

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A Ibiza non conosco praticamente nessuno che non si sia mai fumato uno spinello.

Quest’isola è però un mondo a parte: alle riunioni di classe ho visto genitori fumarsi spinelli. Alle feste di compleanno pure. 

Diciamo che a Ibiza la gestione dei figli è abbastanza sovversiva: si narra di baby sitter che dovevano tenere dei bambini per una sera e i genitori si sono ripresentati a casa dopo due giorni. (nel frattempo sono stati irreperibili)

E’ molto singolare vivere in due luoghi dove la stessa cosa ha risvolti diversi, sia morali che legali: in Italia chiamerebbero i servizi sociali, a Ibiza ci sono i servizi sociali?

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Chi ha ragione?

Non voglio entrare in discussioni sull’educazione, che sono anche abbastanza scontati.

La marijuana che sia legale o illegale è comunque reperibile ovunque: su questo non illudiamoci, con la differenza che quando è legale viene acquistata in luoghi controllati, dove si vende solo marijuana. Mentre quando viene acquistata dagli spacciatori è possibile che venga anche proposto altro.

Poi pensiamo ad una cosa: quante persone conosciamo che non hanno mai dato un tiro ad uno spinello, non si sono mai ubriacate, non hanno mai fumato una sigaretta, anche solo per provare? Io poche.

A molte persone non piace fumare proprio perché hanno fumato. Altre lo fanno in modo saltuario, senza che questo gli crei dipendenze o problemi.

Molti genitori si chiedono come evitare che un figlio adolescente provi delle droghe.

Secondo me se una persona vuole provare è inevitabile: troverà il modo per farlo. Penso però che un genitore attento, che ha spiegato la differenza tra droghe pesanti e droghe leggere, gli effetti collaterali e ha instaurato un rapporto di fiducia e ascolto con i propri figli non può comunque evitare che un figlio provi, ma può sperare che abbia chiara la differenza tra dipendenza e libertà.

E scelga sempre per quest’ultima.