Come sarà mio figlio? I bambini esistono ancora prima di essere concepiti. No, non nel cuore delle loro mamme, ma nella testa e nelle aspettative dei loro genitori.

Come sarà mio figlio – si chiedono le mamme – a volte ancora prima di aver concepito, molto spesso durante la dolce attesa.

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Si parte dai tratti somatici e già dall’ecografia si cercano somiglianze in famiglia. Pochissime volte le somiglianze in 3D corrispondono alla realtà (con il mio primo figlio, nell’ultima ecografia si vedeva la fossetta nel mento, uguale al padre, che tutt’ora ha, l’unica somiglianza che continua a mantenere).

È normale e anche simpatico cercare le somiglianze, ma un bambino venuto al mondo da poco è un foglio bianco che può assomigliare solo a se stesso.

Come sarà mio figlio:

Quando si pensa a come sarà nostro figlio, indirettamente si spera e lo si vorrebbe in un determinato modo. E non parlo solo di tratti somatici ma di attitudini.

Anche solo sperare in un maschio o in una fammina, implica in un certo tipo di aspettative.

C’è chi ha bisogno di riconoscersi nei propri figli. C’è chi ha bisogno di vedere un erede nelle sue cose non fatte e desideri non realizzati.

Come sarà mio figlio? A volte  le aspettative si estendono oltre il bambino stesso.
Oltre a come sarà, si pensa a cosa accadrà quando il bambino nascerà.

Culturalmente la maternità dovrebbe portare con se il massimo livello di felicità e realizzazione per una donna.
Niente di più sbagliato. L’arrivo di un bambino insieme ai lutto e ai divorzi è uno degli eventi più stressanti della vita.

Quindi a volte quando si pensa a come sarà mio figlio si pensa a un bambino magico, che porterà felicità, magari riavvicinerà un partner un po’ assente emotivamente , un genitore, o porterà una realizzazione personale.

È sempre un grosso peso delegare al proprio figlio delle aspettative o delle soluzioni per noi. Le aspettative che abbiamo sui figli si trasformano in limiti, disabilità, storie proibite.

E alla fine tutti noi genitori nel nostro piccolo siamo portati a farlo.

A volte è meglio pensare meno a come sarà mio figlio, a cosa sia meglio per lui o per il suo futuro.

Questo perché semplicemente un figlio poco pensato, sarà un figlio più libero.