I bambini dai 18 mesi fino ad un’età indefinita fanno i capricci. C’è poco da fare. Ma come gestirli?

Questo non fa di voi un cattivo genitore. Anzi.

Una foto di scena del film 'L'esorcista' di William Friedkin. Il film torna in sala il 19 giugno 2013, a 40 anni dala prima uscita. Roma, 9 giugno 2013. ANSA/INTERNET +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

Molti genitori pensano che i bambini facciano i capricci perché non sono stati ben educati, perché viziati, perché inefficaci come genitori. La verità è che nella fascia due- tre anni certi capricci sono proprio inevitabili.

La parte del cervello che regola le emozioni nei bambini non è ancora ben sviluppata perciò spesso di fronte a piccole frustrazioni i bambini sembrano andare “giù di testa”.

Ebbene. La causa principale è un’immaturità cerebrale.

Questo però non deve nemmeno essere un alibi per non far niente.

Il compito dei genitori è quello di aiutarli ed educarli.

Le sculacciate non servono. Anzi sono controproducenti.

Una ricerca ha dimostrato che le sculacciate diminuiscono la materia grigia nei bambini. E quando vengono usate le mani come metodo educativo, il quoziente intellettivo si abbassa.

Capricci – cosa fare

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  • non perdere la calma. Urlare non serve a niente, anzi vi state “abbassando al loro livello” quando invece dovreste dare il buon esempio.
  • contenere: il genitore dovrebbe avere la funzione (per i bambini molto piccoli) di contenere le emozioni negative dei bambini; emozioni che i bambini non sempre sanno gestire e quindi controllare. Abbracciarli, coccolarli – e restituirgliele in modo comprensibile – spiegando sempre i motivi dei no, che cosa accade, rassicurando.
  • non sempre far scegliere i figli. Spesso i genitori propongono alternative su cosa un figlio preferisce mangiare, dove preferisce andare, a quale gioco vuole giocare. E molte volte proprio in questi frangenti i bambini fanno i capricci. Perché? Perché si sentono una “responsabilità” troppo grande: la scelta. Sembra un paradosso ma i bambini piccoli hanno bisogno di confini per non sentirsi persi. E dei genitori che scelgono per loro sono spesso rassicuranti.

I famosi no che aiutano a crescere.

Dire no con coerenza forma il carattere. Dire sempre di sì crea piccoli tiranni  onnipotenti che non saranno mai pronti alla vita e cadranno alla prima difficoltà.
Abbiate pazienza. L’adolescenza sarà ancora peggio.