I bambini hanno un’innata predisposizione a sporcarsi, saltare nel fango ed espletare impellenti bisogni fisici nei momenti più inopportuni. Quest’attitudine nei bambini molto piccoli è pari quasi all’istinto di sopravvivenza. In alcuni soggetti persiste anche in età adulta.

Ci sono poi situazioni ricorrenti a cui il genitore viene sottoposto almeno una volta nella fascia zero-tre anni.

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Quando stai per uscire: 

Hai preparato la borsa con il cambio, il ciuccio, le salviette e persino il fasciatoio tascabile.

Vestire tuo figlio è stato come vestire un’anguilla sotto l’effetto di anfetamine, ma ce l’hai fatta: ci hai impiegato solo mezz’ora per mettergli salopette, body, calzini, scarpine e cappottino.

Ti sei persino preparata e truccata anche tu, quasi decentemente.

Siete pronti per uscire e hai un po’ fretta perché come al solito, siete in ritardo.

Salite in auto, sudi sette camicie per posizionarlo sul seggiolino, ti sloghi i tendini per legare le cinture e… senti un profumino…

Niente, devi cambiare il pannolino e ricominciare la procedura da capo.

Quando sei uscita, senza cambio:

Anche i genitori più attenti prima o poi dimenticano a casa il cambio. E per cambio non intendo il cambio pannolino ma il cambio vestiti. E sarà proprio la volta in cui questo sarebbe servito.

Pre-cerimonia:

Quando hai vestito tuo figlio per un matrimonio, una cerimonia o un qualsiasi evento che richieda un abbigliamento elegante ma soprattutto intonso.

Tuo figlio che frequenta una scuola Montessori e ha imparato a fare da solo, con grande orgoglio prende dal frigorifero un succo, ma anziché rovesciarlo nel bicchiere se lo rovescia completamente addosso, sporcandosi completamente. E tu non hai il piano B.

Lo spannolinamento:

Quando lo stai spannolinando, siete al parco, in un centro commerciale o in qualsiasi altro posto che richieda una caccia al tesoro per trovare i servizi pubblici.

A lui scappa, scappa fortissimo e ovviamente te lo dice quando non riesce a tenerla più. Chiaramente non riuscite ad arrivare al bagno.

L’attrazione che esercita la natura:

Quando sei al parco, quello con mille giochi, scivoli e altalene e lui inizia a saltare in una pozzanghera di fango ignorando tutto il resto.

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I bambini sarebbero da mettere sotto la doccia almeno tre volte al giorno. Ma delle buone salviette sono la soluzione più pratica.

Per il cambio ho sempre usato le salviettine Pampers – ottime anche in qualsiasi altra situazione di emergenza pulizia – e quest’estate ho testato le salviettine Pampers Baby Fresh.

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Come vi dimostrerò in questo video qui sotto, le salviettine Pampers sono in grado di prendersi cura della pelle delicata del vostro bambino. Come? Grazie a una speciale lozione che ripristina all’istante il suo PH naturale. Il Ph della pelle si altera velocemente a contatto con il contenuto di un pannolino sporco e fa aumentare il rischio di irritazioni e arrossamenti.

 

Ah! Un’ultima cosa: puliscono in una sola passata e soprattutto c’è anche il formato da borsetta!

 

Post in collaborazione con Pampers