Tutte le mattine porto i miei figli ad una scuola nel bosco, distante 20 km da casa e per arrivarci, ogni volta rischio di lasciare una gomma per strada.

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Ci sono mille scuole a Ibiza, molto valide e sicuramente più vicine, ma questa scuola, montessoriana – waldorf – ibizenca secondo me ha una particolarità che difficilmente troverà altrove.

Intanto l’idea di andare a scuola in mezzo a un bosco, quando gli ricapiterà nella vita?

La scuola nel bosco

Poi oltre all’approccio montessoriano – che ormai tutti conoscono – ci sono delle influenze zen che mi piacciono molto.

Ogni mattina fanno mezz’ora di meditazione.

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Mezz’ora, quaranta minuti.

All’inizio pensavo che fosse un’esagerazione far meditare bambini di 4-5 anni ma poi ne ho capito il senso.

I bambini sono energia pura, movimento, istinto. Poca ragione. E va benissimo così. Ma per “stare al mondo” ci vuole anche ragionamento, riflessione, imparare ad aspettare.

E la meditazione, riuscire a stare in cerchio per tutto quel tempo, senza disturbare gli altri ma solo concentrandosi sul proprio respiro è un primo passo verso l’acquisizione di qualcosa che spesso anche agli adulti manca. Il self control e il ragionamento.

Quando sono stata ai colloqui con le maestre mi hanno detto che all’inizio Thiago faceva molta fatica a tenere gli occhi chiusi e disturbava gli altri, ma con il tempo riusciva a “meditare” o perlomeno a concentrarsi con gli occhi chiusi.

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C’è l’angolo dei conflitti. Se due bambini litigano anziché in punizione vengono messi nell’angolo dei conflitti a parlare e cercare di trovare un accordo e fare pace. E’ fondamentale il rispetto dell’altro.

Non c’è mensa né lunch box. A turno, secondo un calendario i genitori cucinano una volta al mese per tutti. C’è anche uno schema di menù in modo che ogni giorno ci sia un pasto bilanciato e diverso. E rigorosamente bio e vegetariano.

Certo c’è chi cucina meglio e chi un po’ peggio, ma sicuramente è un’idea interessante.

C’è di tutto. Nelle scuole pubbliche c’è una maggioranza di spagnoli/ibizenchi dove gli stranieri sono gli stranieri. In altre scuole private, carissime, ci sono solo ricconi.

Alla scuola nel bosco ci sono bambini di tutte le nazionalità (Australia, Argentina, paesi arabi). Non c’è il concetto di straniero perché tutti sono stranieri. C’è il figlio del ricco inglese, il figlio del punkabbestia che viene a scuola con i cani, i figli degli hippy dell’isola.

Thiago è arrivato a scuola senza parlare una parola di spagnolo e inglese, come altri bambini. E spesso le lingue le imparano più parlando tra di loro che con le maestre.

I bambini tornano a casa sporchi ma felicissimi.

 

 

Leon wears: Chicco total look Chicco

Elena wears: Zara total look

Thiago wears: Jacket – Massimilano Dutti, sweaters Original Marines, Pants Chicco