Cosa vorrei imparare dalle mamme straniere

A Ibiza c’è un po’ tutto il mondo. E da tutto il mondo c’è sempre qualcosa da imparare. Dalle mamme straniere soprattutto. Dalle nordiche ancor di più.

istantanea

Imparare dalle mamme straniere:

A coprire meno i miei figli:

Vivendo all’estero ho capito che il freddo è un’opinione. Con la stessa temperatura vedi bambini nordici  in maglietta, pantaloni e al massimo una felpa di cotone. Qualcuno pure in infradito.

Poi ci sono i miei figli, che con la stessa temperatura, indossano piumino, guanti e cappellino per proteggere le orecchie.

L’aerosol:

All’estero l’aerosol non è contemplata. Davvero si può sopravvivere per tutta l’infanzia senza usare l’aerosol?

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Sono più easy: 

Anche loro ti raccontano di risvegli notturni continui, di capricci e di stanchezza. Quindi non hanno figli alieni e tutto il mondo è paese. Eppure queste mamme hanno un approccio più easy.

Di fronte ai capricci non sclerano. Non urlano. Ora che ci penso, i nordici, parlano sempre dieci decibel in meno rispetto a noi italiani.

Ritornando alla questione figli, di fronte alla disobbedienza della prole riescono a mantenere un contegno nordico. Ed effettivamente hanno ragione: a fine giornata ci devi arrivare comunque. Se ti stressi ci arriverai solo più stanca e arrabbiata.

No pasa nada is the new Keep calm.

I padri fanno i padri:

Anche se lavorano. Anche se le mamme sono stay at home mommy. Ho quindi appurato che la scusa della stanchezza per il lavoro dei papà è solo un alibi.

Sono meno protettive:

Un’altra cosa che vorrei imparare dalle mamme straniere è l’indipendenza che  cercano di insegnare ai loro figli.

Dove indipendenza non è menefreghismo. Anzi. Credo sia più complicato insegnare a fare da soli (vestirsi, mangiare, sistemare i giochi, etc). piuttosto che farlo in prima persona.

“è troppo piccolo per imparare” è sostituito da “più sono piccoli più imparano velocemente”.

Mettono a letto i figli alle 7:

Non ci riuscirò mai.

 

Thiago wears: scarf Zara, t shirt Chicco, jeans Chicco, shoes converse

Elena wears: blouse Mango, gilet Made in Ibiza, skirt Isabel marant 

2018-09-26T23:33:45+00:00

7 Comments

  1. veroveromamma 22/03/2016 at 9:02 - Reply

    una mamma italiana la distingui da km perchè urla e ha i figli vestiti come per andare sulla neve solo per passeggiare in città con un po di vento!!!
    ahahah scherzo!!!!!
    sicuramente vivono meglio di no imamme italiane ( e già mi sento una mamma un po nordica!!) però dai forse noi li coccoliamo di pù no!!!!
    cavolo però toast pranzp e cena è robada intestino pigro!!!!!!!

    • Elena 23/03/2016 at 15:08 - Reply

      sì toast a pranzo e a cena anche no 😉

  2. Mammachestorie 31/03/2016 at 12:23 - Reply

    L’autonomia è uno dei più bei regali che possiamo fare ai nostri figli. E forse un po’ anche a noi.

  3. Silvia 30/05/2016 at 11:41 - Reply

    vivo in Svizzera e mi trovo d’accordo con tutto, sono diventata mamma qui e forse faccio già un po’ parte di ‘loro’ (escluso andare a letto alle 7). Sul punto uno sono d’accordo ma con moderazione: credo che ci sia una componente genetica nella ‘freddolosità’ o ‘calorosità’, infatti ad esempio i miei bambini, nati e cresciuti qui, non riescono a buttarsi nelle fontane di acqua gelida nonostante il caldo come fanno i bimbi locali o anche più nordici che conosco. Quindi forse tenuta da sci in città con un po’ di vento no, ma maglietta a febbraio nemmeno!

    • Elena 31/05/2016 at 12:28 - Reply

      questa cosa del caldo o freddo non l’ho mai ben capita nemmeno io. Forse è una questione genetica!

  4. chiara 09/09/2016 at 15:01 - Reply

    Io dopo 10 anni all’estero sono mooooolto meno freddolosa di un tempo! Vado ad un matrimonio in Italia ad Aprile e chiedo a mia mamma ‘Come mi vesto?’ mi risponde ‘Ahhhh paletto’ sai!’
    Ho sudato la fontana di Trevi! 😀

  5. emanuela gatta 27/09/2017 at 13:53 - Reply

    tutto verissimo,ma se il papa’ e’ italiano allora…e’ recidivo, poco poco presente

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