Di mamma ce n’è una sola. (per fortuna)

Vorrei svegliarmi ogni mattina alle 6. Pimpante. Fare una serie di addominali, squats, il saluto al sole e quattro piroette. Poi la doccia,  trucco e parrucco e preparare la colazione con: torta fatta in casa, spremuta di arance autoprodotte dall’orto che non ho, e fiori freschi.

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Invece, appena suona la sveglia penso: “voglio morire” e premo “ritarda”. Alla seconda sveglia penso: “non ce la faccio” e premo “ritarda”. Alla terza sveglia quando sono già in ritardo scendo dal letto imprecando.

Sveglio i miei figli e li trascino a tavola, dove si trova una merendina confezionata, comprata al supermercato bio e pagata come un lingotto d’oro, giusto per mettere la coscienza in pace.

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Vorrei essere come Maria Montessori. Che a lei bastava dare i vestiti in mano ad un bambino e lui si vestiva da solo.

Invece, durante la colazione, la vestizione, e la pulizia personale dei miei figli, ripeto sessanta volte al minuto: “Dai”, “stai fermo” “vieni qui” “siamo in ritardo”. Venendo completamente ignorata.

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Poi in auto, mentre porto mio figlio a scuola, e ripasso mentalmente cosa devo fare, cosa ho dimenticato, se con la benzina arrivo a scuola, se con la carta igienica arriviamo a domani, mio figlio, a sorpresa, mi dice:

“Mamma, sai che sei la mia mamma preferita?”

“Oh, amore. Ma grazie.”

E penso:Per fortuna che di mamma ce n’è una sola.

Si ringrazia Mommut per gli abiti

 

2018-09-26T23:33:49+00:00

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