Che cosa significa essere bilingue?

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Per bilinguismo si intende la capacità di potersi esprimere in due lingue diverse. I parlanti autenticamente bilingui hanno una forte impronta di entrambe le culture.

Come fa un bambino ad essere bilingue?

Un bambino può essere bilingue perché i genitori parlano due lingue differenti quindi apprende automaticamente entrambi gli idiomi. Oppure può essere bilingue perché è Expat e  frequenta una scuola, delle persone e degli ambienti dove si parla una lingua diversa da quella della famiglia.

Andare in una scuola straniera, ma vivere nel paese della propria lingua madre, secondo me, regala una forte conoscenza di un altro idioma, ma non so se si possa parlare di reale bilinguismo.

Essere bilingui infatti non è solo conoscere le regole grammaticali e le parole in un’altra lingua, ma riuscire a switchare la mente e pensare in un’altra lingua e in un’altra cultura.

Lingue straniere per i bambini. Sì oppure no?

Si dice che i genitori vorrebbero far fare ai propri figli ciò che non sono riusciti a realizzare nella vita. E nella maggior parte dei casi, questo è un male.

Ad eccezione delle lingue straniere.

Vivendo all’estero mi sono resa conto che con il mio livello di inglese e spagnolo me la cavo bene nella vita di tutti i giorni ma difficilmente potrei  fare la psicologa o qualsiasi altro lavoro che richieda un livello madre lingua. Mi sono scontrata spesso con questo limite e ogni volta mi sono mangiata le mani. Certo, potrei sempre imparare e migliorare, ma come si dice… è più semplice da piccoli, no?

Per questo ho scelto una scuola bilingue per i miei figli.

Tra poco, mio figlio grande inizierà un asilo bilingue. Non capirà nulla di ciò che gli diranno le maestre e suppongo che i primi giorni si arrabbierà un po’. Spero che da grande mi ringrazierà. (In ogni caso ad Ibiza non c’era la scuola italiana, quindi diciamo che è stata una scelta obbligata.)

Bambini bilingue, quando?

Per me è sì ma senza stress. Conosco persone che hanno scelto di studiare una nuova lingua, trasferendosi ed immergendosi completamente nel nuovo paese da adolescenti o adulti e l’hanno imparato perfettamente. Insomma, c’è speranza per tutti. Anche per me.