Giocare con i bambini piccoli

Come giocare con i bambini piccoli?

Giocare con i bambini piccoli, è molto importante, perché si stimola la propriocezione, l’autostima e l’apprendimento.

Tra gli zero e i due i bambini sono nella fase senso motoria e anche il gioco viene definito “gioco senso motorio”.

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Mentre i bambini giocano (o disegnano) è sempre meglio non intervenire e lasciarli liberi di inventare le proprie attività. L’adulto non dovrebbe dare consegne perché si rischia di ancorare l’autostima dei bambini al giudizio dei grandi e limitare la loro libertà di espressione.

Quali giochi proporre ai bambini da zero ad un anno di età?

Per i bambini appena nati anche solo guardarsi intorno è già un gioco: per non sovraeccitarli è sempre meglio proporre un’attività alla volta. Se il piccolo sta guardando la giostrina è meglio non intervenire con altri giochi perché i neonati se sovreccitati si innervosiscono e piangono.

– Giocare con i bambini piccoli –

Proporre diversi materiali:

4- 12 mesi: In questa fase i giochi migliori per i bambini sono quelli che stimolano la loro sensorialità: oltre ai tradizionali giochi luminosi e sonori che si trovano in commercio, un gioco a costo zero e molto stimolante è mettere a disposizione del piccolo oggetti di materiali differenti – un pezzo di cartone, un asciugamano ruvido, della carta, del legno, un oggetto in acciaio, etc – e farglieli toccare facendogli scoprire le differenti sensazioni che prova sulla pelle e al tatto.

Lasciarlo libero di muoversi:

Dai sei mesi: quando i bambini iniziano a gattonare cominciano anche ad esplorare fisicamente il mondo che li circonda. E’ molto importante adibire uno spazio dove i bambini siano liberi di muoversi senza pericoli: l’esplorazione dell’ambiente esterno li aiuta a prendere consapevolezza di sé e del mondo.

Il gioco del cucù:

Dai 7/8 mesi – Questo è un gioco che si può iniziare verso i 7/8 mesi (o quando preferite voi). Indico questo periodo perché i bambini a quest’età cominciano ad avere percezione dell’altro estraneo da sé, mentre prima credono di essere tutt’uno con il mondo che li circonda. E naturalmente in questo periodo realizzano l’assenza dell’altro, ad esempio la mamma che se ne va e poi ritorna.

Il gioco del cucù, cioè la mamma che appare e scompare o un oggetto che prima c’è poi non c’è, li aiuta, in un contesto sicuro a controllare l’ansia del distacco dalle figure di riferimento. Facendo apparire e sparire la mamma (o un oggetto) il bambino si sente in grado di controllare un evento angosciante – ad esempio l’allontanamento della mamma – rendendolo prevedibile e più sicuro.

Qual’è il vostro gioco preferito?

Un gioco senza tempo e senza controindicazioni sono le coccole. Vanno benissimo ad ogni età.

 

2018-09-26T23:34:04+00:00

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