Lettura e bambini: leggere per crescere e vivere

Non leggete, come fanno i bambini per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.
(Gustave Flaubert)

Lettura e bambini – Devo ammettere che non leggo molte favole ai miei figli. Spesso Thiago me lo chiede e, a volte, io rispondo “dopo” “un attimo” “aspetta”. E quel “dopo”, talvolta, non arriva mai.

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Dopo essere stata a Bologna alla Children’s Book Fair, ospite della Giunti, mi sono ripromessa che tra tutti i “dopo” che dico ai miei figli, leggere un libro è una promessa che devo mantenere.

I libri sono piccole storie e nello spazio delle loro pagine hanno un potere terapeutico.

Per questo sono importantissime per i bambini, che nel loro percorso di crescita, non sempre facile, riescono ad identificarsi e prendere distanza con le proprie paure.

I libri si possono iniziare a regalare dalla nascita.

Il Responsabile Editoriale Settore Ragazzi Giunti Editore, Chiara Bettazzi, ci ha illustrato le diverse collane per i bambini e ragazzi, dagli zero anni (non sapevo che si potesse iniziare a leggere dalla nascita) all’adolescenza.

Dagli zero ai due anni ci sono i libri sensoriali, prodotti con attenzione all’uso dei materiali, colori precisi e angoli stondati. Poi ci sono i libri prescolari e scolari, dove la parola prende più forza: quelli che io preferisco sono i libri educativi, dove i bambini trovano delle risposte ad argomenti complessi come ad esempio il bullismo, l’inadeguatezza fisica o la separazione dei genitori. Quando i bambini iniziano a saper leggere ci sono i libri di passaggio, che possono essere  letti dai genitori, ma anche dai bambini in autonomia. E infine quelli per gli adolescenti.

Le novità editoriali:

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“Storie in frigorifero” – “Giochiamo che ti invito a merenda” – “Il club dei cuochi segreti”

Questi tre libri sono un’assoluta novità: pagine dove vengono raccontate storie su frutta e ortaggi per avvicinare i bambini ai vegetali e presentare in maniera ludica il tema della pappa. Perché spesso l’educazione alimentare ha dei paradigmi scientifici ma  tralascia il concetto di gusto per il cibo e per la vita.

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Nell’epoca dei nativi digitali, capita che i bambini, assaggiando una foglia di menta pensino che questa venga dal dentifricio. E’ quindi importante raccontare storie che parlino dei cibi e della loro origine, per scoprire dove nasce ciò che arriva sulla nostra tavola.

“Bisa Bia Bisa Bel – Il segreto di Isabel” –  Ana Maria Machado

E’ la storia di Isabel, nove anni, che vedendo una foto della sua bisnonna, si accorge quanto le somigli. Da allora sente la voce della bisnonna che le consiglia come comportarsi e cosa fare, come se Isabel vivesse nella sua epoca. Isabel si spazientisce, e inizia a sentire un’altra voce, quella della sua pronipote,  che in modo provocatorio la sprona a cercare il suo vero sé.

Un libro dove “il cammino verso se stessi passa dalla conoscenza del proprio passato insieme alla capacità di proiettarsi nel futuro.

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“Ne ho vedute tante da raccontar” – Grazia Gotti

Se è vero che ciò che avviene nei primi anni di vita è decisivo per la formazione del carattere del bambino, i libri diventano dunque il passaporto per la cultura. Grazia Gotti nel suo libro presenta mondi e personaggi che hanno aiutato a crescer i bambini di ogni epoca e parte del mondo. Un libro per adulti da condividere con i più piccoli.

A me è venuta voglia di leggere libri. A voi?

Post in collaborazione con Giunti Editore

2018-09-26T23:34:11+00:00

2 Comments

  1. L’esempio della menta che viene dal dentifricio è bellissimo.

    • Elena J 10/04/2015 at 15:56 - Reply

      a me ha fatto riflettere molto…

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