Io e te

Io e te

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Nell’era di internet non esistono confini, le porte degli uffici non si chiudono mai del tutto e si è sempre connessi a migliaia di persone, ma mai totalmente presenti a qualcuno.

Appartenere completamente ad una persona, oggi, è solo per pochi minuti: c’è sempre una notifica, un whatsapp o una mail a portarci da un’altra parte.

Ai miei figli, dell’era di internet non importa nulla. “Mamma guardami” è il richiamo al qui ed ora e con queste parole torno ad esistere in un posto solo, con la testa, con il corpo e con il cuore.

Io e te.

I miei figli hanno un bisogno prepotente e totalizzante delle mie attenzioni.

Thiago ha un impellente bisogno di me quando mi deve raccontare, nei minimi dettagli, cos’è accaduto nel suo mondo immaginario.  Vuole la mia attenzione, tutta. Quando devo giocare con lui e far compiere gesta eroiche alle macchinine parlanti non esiste che io, nemmeno per un momento, guardi gli aggiornamenti dello Smart Phone.

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Io e te.

Leon cerca il mio sguardo mentre esplora il mondo e per lui, che è qui da poco, è tutta una scoperta. Leon cerca un sorriso, uno sguardo e la sicurezza per orientarsi in questo posto nuovo, che è la sua famiglia. Per lui, che non parla ma codifica tutto con quel non verbale che passa attraverso il cuore, l’attenzione e l’intensità degli occhi, sono importantissime. La mia presenza totale – senza telefoni e senza fotocamere pronte ad immortalare il momento – è fondamentale.

Io e te.

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Perché questi momenti con i bambini non mai torneranno più (a volte per fortuna) quindi vale la pena esserci.

Completamente.

Post in collaborazione con Mellin #Fidatidelcuore
2018-09-26T23:34:10+00:00

10 Comments

  1. Mamma che Bontà 13/04/2015 at 12:49 - Reply

    Hai colto perfettamente nel segno! Ormai siamo ossessionati dallo Smartphone che spesso non ci accorgiamo neanche di quanto la nostra “vita reale” scorra velocemente…forse anche troppo! Complimenti per il post!;-)

    • Elena J 13/04/2015 at 16:19 - Reply

      eh già.
      Grazie un baci :-*

  2. Laura The Pocket Mama 13/04/2015 at 18:45 - Reply

    quando sono nate le mie twins, 9 anni fa non esistevano nè smartphone, nè social, nè nulla… l’unica notifica che arrivava era il suono del microonde… e per fortuna dico, altrimenti mi sarei sentita ancora più in colpa di quanto non mi senta già ora che sono grandicelle e non richiedono la mia presenza costante…

    • Elena J 13/04/2015 at 21:17 - Reply

      a volte penso che se i miei figli fossero nati quando non esistevano i social penso che sarei più presente mentalmente. Credo.

  3. veronica 13/04/2015 at 20:02 - Reply

    loro sono la nostra realtà…. io se loro no sono a scuola o la piccola dorme no possostare dietro a pc telefono oaltro….
    gioco con loro , studio con loro ..no mi voglio perdere neancheun attimo e lororichiedonoalmia presenza…… ilnostro tempo con loro no torna…godiamocelo apieno…
    appunto Ladymary si èsvegliata per la cena…..
    veronica….

    • Elena J 14/04/2015 at 10:05 - Reply

      sì infatti, io non sempre ci riesco. Lo ammetto.

  4. Federica 13/04/2015 at 23:41 - Reply

    Che bello questo post!
    Vero, vero, vero!

    • Elena J 14/04/2015 at 10:05 - Reply

      un bacio Fede

  5. Mammafelice 14/04/2015 at 9:59 - Reply

    Brava Elena, questo è un insegnamento preziosissimo, e questo post è davvero molto vero. <3

    • Elena J 14/04/2015 at 10:07 - Reply

      Grazie Barbara! :-*

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