Io e te

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Nell’era di internet non esistono confini, le porte degli uffici non si chiudono mai del tutto e si è sempre connessi a migliaia di persone, ma mai totalmente presenti a qualcuno.

Appartenere completamente ad una persona, oggi, è solo per pochi minuti: c’è sempre una notifica, un whatsapp o una mail a portarci da un’altra parte.

Ai miei figli, dell’era di internet non importa nulla. “Mamma guardami” è il richiamo al qui ed ora e con queste parole torno ad esistere in un posto solo, con la testa, con il corpo e con il cuore.

Io e te.

I miei figli hanno un bisogno prepotente e totalizzante delle mie attenzioni.

Thiago ha un impellente bisogno di me quando mi deve raccontare, nei minimi dettagli, cos’è accaduto nel suo mondo immaginario.  Vuole la mia attenzione, tutta. Quando devo giocare con lui e far compiere gesta eroiche alle macchinine parlanti non esiste che io, nemmeno per un momento, guardi gli aggiornamenti dello Smart Phone.

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Io e te.

Leon cerca il mio sguardo mentre esplora il mondo e per lui, che è qui da poco, è tutta una scoperta. Leon cerca un sorriso, uno sguardo e la sicurezza per orientarsi in questo posto nuovo, che è la sua famiglia. Per lui, che non parla ma codifica tutto con quel non verbale che passa attraverso il cuore, l’attenzione e l’intensità degli occhi, sono importantissime. La mia presenza totale – senza telefoni e senza fotocamere pronte ad immortalare il momento – è fondamentale.

Io e te.

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Perché questi momenti con i bambini non mai torneranno più (a volte per fortuna) quindi vale la pena esserci.

Completamente.

Post in collaborazione con Mellin #Fidatidelcuore