Da quando ero piccola, il personaggio del principe azzurro, uomo perfetto presente in ogni fiaba, non mi aveva mai convinta del tutto.

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Intorno a me c’erano solo maschi impacciati, prepotenti o insicuri e quando piacevo a qualcuno, questo, per dimostrarmelo, mi faceva i dispetti (tipo lanciarmi le caccole del naso) oppure mi prendeva in giro.

Sospettavo che il principe azzurro appartenesse al mondo adulto ed ero sicura che crescendo le cose sarebbero migliorate.

Gli anni sono passati, di esperienze ne ho accumulate parecchie e sono giunta alla conclusione che il navigatore satellitare sia sempre più efficace di qualsiasi principe a cavallo: tascabile, ricaricabile, ti dice sempre la strada giusta.

Poi ecco, a 30 anni suonati, la favola che avrei voluto imparare a memoria da piccola.

 

Maleficent. 

Jung diceva che studiare le fiabe corrisponde a studiare gli archetipi dell’inconscio collettivo. Beh finalmente, con Malficent, eccone una che sconvolge tutti i ruoli: lui che salva lei, il cattivo da sconfiggere, il grande amore – stereotipi ormai superati e che forse non sono mai esistiti.

 Cosa mi è piaciuto di più?

– Non ci sono buoni e cattivi a prescindere. I personaggi hanno diverse sfaccettature ed emozioni contrastanti. (come nella vita reale!)

– L’amore: nel film si sposta l’attenzione dall’amore tra uomo e donna, a quello materno. l’amore che più protegge è quello genitoriale.

– Lasciarsi, senza lasciarsi mai: il re passa la sua vita cercando di uccidere Malefica e lei presa dalla rabbia del tradimento, lancia il maleficio sulla figlia di lui. Vogliono vendicarsi l’uno dell’altro. Solo quando Malefica riesce a superare l’odio e il risentimento, sciogliendo l’incantesimo, riesce anche a recuperare le proprie ali, la sua parte più bella e magica. E ricomincia a volare, in tutti i sensi.

Tutto ciò mi ricorda quelle separazioni dove le coppie non riescono a lasciarsi pacificamente e continuano a stare insieme in un modo malato, facendosi la guerra, spesso a discapito dei figli.

-Stefano, per diventare Re, illude Malefica e le taglia le ali, privandola della possibilità di volare. Un bel messaggio per le donne: non lasciatevi tagliare le ali da nessun uomo. E in ogni caso fate di tutto per riprendervele.

 

Forse Malefica è una fiaba molto femminista, ma in un panorama di favole dove per la donna l’unica possibilità di salvezza è il bacio di un principe, una che si salva da sola è un gran bel passo avanti.