Vivere all’estero è un’ottima occasione per conoscere meglio se stessi.

Quando sei all’estero impari a conoscere meglio te stessa perché ogni giorno devi prendere le misure con i tuoi limiti e hai due opzioni: o li superi (tipo imparare una nuova lingua) o li accetti (il senso dell’orientamento, questo sconosciuto).

Quando sei all’estero dopo le difficoltà iniziali, il disorientamento e lo shock culturale il tuo cervello inizia a collaborare ed incredibilmente la nuova lingua, le nuove strade, i negozi, le persone, diventano sempre più più familiari.

Arriva anche il giorno in cui entri al bar vicino a casa e sanno già cosa vuoi.

E tu sei quasi commossa.

Quando sei all’estero ci sono delle giornate che non ce la puoi fare.

Non ne hai voglia, detesti tutto e ti prende la nostalgia.
Allora devi inventarti qualcosa.
Il mio rimedio alla malinconia sono sempre state le amiche.

A Milano era facile e se avessi più tempo forse lo sarebbe anche qua: Ibiza è molto simile all’Italia come modo di vivere le relazioni, perciò è abbastanza semplice conoscere persone, essere invitato a feste, vedere gente.
La questione “stringere nuove amicizie” è una delle parti più complesse della vita di un’expat.

Inoltre la molla della complicità non scatta chiunque: è un po’ come l’amore, devi trovare la persona giusta.

 

Quando sei all’estero la coppia è messa a dura prova.

Non ci sono sfoghi esterni, appigli, non ci sono amiche con cui sfogare una paranoia, raccontare una bella o una brutta notizia o bere un caffè.

Spesso non hai nemmeno un lavoro che ti porta fuori casa e questo ti fa sentire ancora più isolata e dipendente dal tuo compagno.

Tutto inizia, finisce e deve risolversi all’interno della coppia, che si ritrova con un grande carico da sopportare.

Quando sei all’estero non è detto che ci devi rimanere a vita: può essere un periodo, un transito, poi puoi tornare a vivere nel tuo paese d’origine.

In ogni caso tornerai diversa perché è un’esperienza che ti cambia.