credits photo: Diana Es

L’altro giorno pensavo che a questa gravidanza sto pensando poco.
Il lavoro, le novità imminenti da organizzare e soprattutto un altro figlio mi impegnano talmente tanto da dimenticarmi, a volte, di essere incinta.

Ripensavo alle accortezze della prima gravidanza e mi viene da ridere.
Alcune erano davvero esagerate, altre – stare attenta all’alimentazione, a non sollevare pesi, spalmarmi di olio di mandorle – raramente riesco a permettermele.

E quelle poche volte che penso a lui, quello nella pancia, penso che sarà un altro bambino, un altro figlio, forse simile, forse completamente diverso da Thiago.
Ma di come sarà ci penso poco, pochissimo, talmente poco che spesso mi chiedo se arriverà davvero un altro bambino.

Mi dicono che dal secondo figlio in poi è normale viverla più easy.
Molte mamme mi hanno detto che per questo si sono sentite in colpa e hanno avuto paura di amare meno la new entry.

Se può sembrare un comportamento poco materno il non pensare, immaginare e sognare un figlio che sta arrivando, in realtà l’essere poco idealizzato, per questo bambino è già un regalo.
Poco sognato, poco pensato e zero aspettative non fanno un cattivo genitore, ma un bambino più libero di essere e diventare ciò che preferisce.

Questo l’ho realizzato qualche giorno fa chiacchierando con una persona che mi ha aperto un mondo.
Di fronte ad una nascita ci sono tante, troppe aspettative: alcune legate strettamente al bambino, altre al partner, altre personali, altre ancora alla famiglia di origine.
Più queste aspettative sono alte, più rischiano di essere disattese con il pericolo di rovinare il post parto, la maternità e il legami.

Ovviamente non sto parlando di un figlio desiderato, tanto cercato e tanto atteso, oppure dell’aspettativa che sia sano e stia bene.
Parlo di aspettative più ampie e strutturate.
Tipo sperare di rafforzare il legame di coppia (ahahah), dare un senso alla propria vita o un riscatto sociale.
Anche solo credere che sarà tutto un meraviglioso tripudio d’amore e gioia è un’aspettativa piuttosto lontana dalla realtà.

Voi cosa ne pensate?

Le foto sono state scattate da Diana.Es