Ho trovato questa descrizione della figura del padre nel libro di M. Recalcati “Il complesso di Telemaco”.
Sebbene sia abbastanza contorta, mi piace molto. Mi piace l’idea che il padre debba completare e aggiungere creatività e altro al rapporto madre-figlio, così apparentemente perfetto, ma anche limitante.
Il padre è l’essenza del vuoto. Come dire: la madre è l’essenza del pieno, ci deve stare lei, deve nutrire, satollare, non abbandonare.Il padre invece deve fare spazio, spazio di creazione. Tant’è che molti teorizzano su come il padre debba farsi strumento di rottura tra madre e bambino proprio affinchè questi due, da soli, non restino una cosa sola ma proseguano il loro sviluppo come individui separati e diversi. Il padre è il primo Terzo/Altro che conosciamo.Il padre è il simbolo di spazio, di vuoto, di pensiero, di ponte tra madre e figlio”.
Cosa ne pensate? Gli avete dato al mia stessa interpretazione o leggete altro?
Fonte: “Il complesso di Telemaco”, tratto in data 24-06-2013 da Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi