Una mia amica, da poco diventata mamma, è in crisi con il marito.
Litigano esattamente ogni week end.
Il motivo è abbastanza semplice: lui non partecipa alla gestione del figlio.

Come fare per far capire ai papà che servono anche loro?


– Con le critiche non crescono le gambe. 
Ripetere al compagno che non è capace a far niente non lo incentiverà certo a fare di più.
– Chiedere aiuto, spiegando esattamente cosa si deve fare. 
“mi scaldi il latte”, “puoi cambiarlo”, etc.

Dare le coordinate precise su dove si trova il latte.
Altitudine e longitudine con riferimento al meridiano di Greenwich.
Non lasciare nulla di ambiguo perché può indurre in errore.
Aspettarsi che lui, o la sua famiglia, prendano iniziative e ci aiutino come noi vorremmo grazie alla forza del pensiero non è possibile.

Spesso sento madri lamentarsi che i loro compagni non fanno nulla.
“Ma tu gliel’hai chiesto?” Nel 90% dei casi la risposta è no.
Tra stare zitte e urlare c’è una via di mezzo da scoprire.

– Se lui ha i suoi tempi
Può essere che i padri, all’inizio, non siano scattanti come noi.

Che ci impieghino circa diciotto minuti per alzarsi dal divano, deambulare verso destinazione e dimenticarsi la missione. “Cos’è che dovevo fare?” chiedono grattandosi il capo e sbadigliando mentre noi siamo vicine alla crisi isterica.
Ma è davvero necessario che il piccolo mangi alle 12? E se sono le 12.15 perché  lui è un pò lentino?
E’ meglio incavolarsi e scatenare una lite o lasciar correre?

Può essere che non cambi nulla come che il bambino, per quei 15 minuti in cui il padre si riprende e si attiva, pianga ininterrottamente come un dannato.
Lo so che è crudele, ma è necessario che il papà impari e che si renda conto con i suoi occhi (e con le sue orecchie) che 15 minuti possono fare la differenza.
E soprattutto che noi mamme ci rendiamo conto, con i nostri occhi e le nostre orecchie che, a volte, se nostro figlio mangia 15 minuti dopo, non c’è nessuna differenza.

Lasciare il papà un pomeriggio da solo con il figlio può avere conseguenze miracolose:

Se ci ostiniamo a volere fare tutto noi per poi lamentarci non cambierà nulla.

-Essere equilibrate.
Non è che siamo diventate mamme e quindi abbiamo il diritto di trattare male i nostri mariti, eh.

-Ricordarsi che in ogni caso e in ogni modo, i bambini, crescono lo stesso.

E voi cosa ne pensate?