Buongiorno Barcellona!

Ecco un pò di motivi per cui è bello (ma anche un gran sbattimento) viaggiare con i bambini e alcune cose da tenere a mente:

1. Mi devo abituare -io prima di tutto- all’imprevisto e a saperlo gestire. Non voglio diventare come quelle madri, che appena escono dai loro schemi ridotti e quotidiani, si perdono in un bicchiere d’acqua. Viaggiare con i bimbi è l’allenamento giusto.

2. Viaggiare apre la mente agli adulti, figuriamoci ai piccoli.

3. Ho scoperto che se per una volta mio figlio mangia alle 14 anzichè alle 12.30 non muore di fame.

4. Ho scoperto che se per una volta mio figlio non mangia cibo biologico e bollito sta bene lo stesso.

5. Che le compagnie aeree non sono kid friendly.
Questa è la più grande difficoltà del viaggiare con i bambini.
Sotto i due anni il pargolo paga solo le tasse o un biglietto ridotto, ma te lo devi tenere sulle ginocchia. Che per due ore ci sta, ma quando il volo è transoceanico… Aiuto.
E capisco perchè tutti i bambini sclerano in aereo: prima le orecchie, poi sono costretti all’immobilità per ogni turbolenza e il cibo non è proprio adatto a loro.
Farli giocare con i-phone, i-pad o qualsiasi oggetto di intrattenimento può essere un palliativo, l’alternativa è fissare per ore il sedile anteriore.
Consiglio: armarsi di tanta pazienza e grandi sorrisi per i vicini che speravano di dormire.

6. Arrivare in aeroporto con un pò di anticipo: calcolare il tempo che si impiega per fare normalmente, da sola, una cosa, ecco con un figlio aggiungere la metà del tempo calcolato. Moltiplicare per il numero di figli.

7. Routine della notte. E’ l’unica abitudine che mantengo ovunque andiamo perchè sappia, che in qualsiasi parte del mondo c’è un giorno e c’è una notte. E di notte non si rompono i coglioni.

8. Malattie. Se sei all’estero tuo figlio molto probabilmente si ammalerà di sabato o domenica, quando sarà difficile trovare un pediatra disponibile. E guarirà lunedì, quando avrai trovato il pediatra tanto cercato per due giorni. Ovviamente per le emergenze c’è sempre il pronto soccorso (Anche in-the- middle-of-nowhere – ne ho avuta esperienza diretta al quinto mese di gravidanza in un paese sperduto del Messico con una colica renale). Utile avere sempre dietro tachipirina, lavaggi nasali, termometro e affini, anche solo per scaramanzia.

9. Rispettare sempre i bisogni del bambino. Che sono molto semplici: dormire, mangiare e giocare. Diciamo che io sul dormire e giocare sono abbastanza fissata: appena vedo che è stanco faccio in modo che ovunque siamo possa fare il suo pisolino e abbia i suoi momenti (ore) per giocare e sfogarsi (all’aria aperta, in ludoteche e in casa). Sul magiare sono un pò più cialtrona, ma quando sei in giro non sempre è possibile reperire cibo sano. (vedi punto 4)

10. Divertirsi

E voi che consigli avete per i vostri viaggi con bambini?