Allattamento: un post altamente politically incorrect

“Il latte materno rappresenta il miglior alimento per i neonati, perché fornisce tutti i nutrienti di cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita, come per esempio certi acidi grassi polinsaturi, proteine, ferro assimilabile. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche che non si trovano nei sostituti artificiali e che invece sono fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale.
 
È per questo che tutti i bambini dovrebbero essere esclusivamente allattati al seno per i primi sei mesi di vita (26 settimane). Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Unicef e dell’Unione Europea, recepite anche dal nostro ministero della Salute, l’allattamento al seno dovrebbe poi continuare per due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino.”
Questo è quello che dicono autorevoli siti sull’allattamento.
Se non volete sapere altro smettete di leggere, questo post non fa per voi.
Se siete talebane dell’allattamento quello che state per leggere vi farà arrabbiare parecchio, perciò se avete di meglio da fare, fatelo.
Se no continuate a leggere.
  • Molto probabilmente vi verranno le ragadi, la mastite o un ingorgo. Non sto a spiegare come si manifestano tali inconvenienti, ma vi assicuro che nessuno dei tre è piacevole. Voi vi chiederete “chi me lo fa fare”, ma non preoccupatevi, è normale e ve lo chiederete tante altre volte.
  • All’ospedale vi consiglieranno l’allattamento a richiesta. 
Allattare a richiesta significa che ogni volta che il bambino piange voi dovete attaccarlo alla tetta. 
Va bene all’inizio per favorire la montata lattea, ma poi, sempre secondo me, anche no.
Allattare a richiesta significa che voi sarete a disposizione del bambino 24 ore su 24.
E poi non sempre se il bambino piange ha fame.
Può anche avere sonno o essersi stancato di fissare il soffitto.
  • Vedranno tutti le vostre tette.
  • Nei momenti meno indicati le vostre tette perderanno latte, lasciando una simpatica chiazza sulla maglietta nuova che non riuscirete a mandare via nemmeno con l’acido.
  • Avrete una fame incoercibile. Unita allo sbalzo ormonale potreste staccare a morsi un orecchio di chiunque proverà a contraddirtvi.
  • Regnerà la siccità a sud dell’ombelico. E le attività suine incontreranno un certo “attrito”.
Chi allatta senza troppi problemi beata lei.
Chi invece incontra delle difficoltà, ha voglia di mollare e una buona gestione del senso di colpa non è una madre snaturata (come ho letto in molti gruppi FB di mamme che sono passate alla formula perchè sfinite o più semplicemente perchè il latte gli ha detto addio)
E che è molto meglio una madre rilassata con un biberon in mano che una mamma depressa-nervosa-stressata con il figlio attaccato alla tetta.
 
E in merito a questo aggiungo che chi è stressata produce un ormone (cortisolo) che passa attraverso il latte e perciò anche vostro figlio sarà nervoso. 
L’allattamento ha anche i suoi pro, tipo la comodità.
Tipo che è sempre pronto e alla temperatura giusta.
Tipo che quando esci è impossibile dimenticarsi la tetta a casa e per una pigra e distratta come me non è un dettaglio.
Una brava mamma non si misura dai mesi di allattamento (e tanto meno dalle ore di travaglio o dal tipo di parto).
Questo post è politicamente scorretto, ma ogni tanto ci vuole.
2017-04-11T20:47:45+00:00

47 Comments

  1. Laura 12/06/2012 at 21:21 - Reply

    A me il tuo essere politicamente scorretta piace un sacco 🙂

  2. trippando.com 12/06/2012 at 21:40 - Reply

    il mio bimbo ha nove mesi. adesso fa due poppate e due pasti. ho avuto ragadi e 2ingorghi. e il latte me lo son fatto venire col tiralatte. se si seguono delle regole (non dargli la tetta prima di 2ore dalla fine del pasto precedente) si ha autonomia anche per farsi i colpi di sole, oltre alla ceretta. le coppette assorbilatte le hanno inventate e sonoigieniche, oltre che utili. insomma, mi sembri un pò talebana…io lo riallatterei mille volte, anche se ho deciso che al più tardi a 1anno smettiamo perchè devo andare dal dentista…per me mio figlio val bene una carie. e anche la palestra…con le poppe piene è dura darci di spinning o step!!
    alla prossima!

    • norma jane 12/06/2012 at 23:13 - Reply

      Sono contenta che ci siano donne come te che non hanno avuto problemi e hanno vissuto bene l’allattamento!

      Io anche con le coppette assorbilatte macchiavo tutto!

      Non sono mai riuscita a distanziare le poppate oltre tre ore nè di giorno nè di notte per sei mesi.

      Cosa sarebbe accaduto di male a mio figlio se, per una notte, anzichè alzarmi ogni due-tre ore per allattare avessi dormito sei ore filate facendogli fare una poppata di latte artificiale dal papà? Niente.
      Sarei stata più riposata io il giorno dopo, e forse saremmo stati tutti più sereni.

      A una settimana dal parto sono andata dal parrucchiere, ho sempre fatto ceretta e tutto il resto. Però il pargolo lo portavo con me perchè a Milano due ore le impiego di tragitto ad andare e tornare e a cercare parcheggio!

      A me è piaciuto allattare, non mi è piaciuto sentirmi costretta ad allattare sempre e comunque senza possibilità di sosta.
      Poi personalmente ho una fobia dalle situazioni in cui non c’è via d’uscita, e l’allattamento che incalzava ogni due-tre ore l’ho vissuto così.
      Come chi è su un aereo e non può scendere e gli prende male.
      Io mi sono sentita così e col senno di poi ho scritto questo post per dire che è sbagliato il messaggio “solo se allatti tanto sei una brava madre.”

      Questa non è una critica a chi allatta, ma solidarietà a chi allatta e non sempre la vive bene.

  3. Anonymous 13/06/2012 at 9:50 - Reply

    Ciao Elena, non ho capito cosa ci guadagna l’unicef a promuovere l’allattamento al seno: E’ monopolista delle creme per le ragadi o dei farmaci per le altre complicanze di cui dicevi?
    Stefania Ca (su fb)

    • norma jane 14/06/2012 at 15:12 - Reply

      Ma a dire la verità non lo so nemmeno io, so che per ogni partoriente che esce dall’ospedale con l’allattamento esclusivo al seno l’ospedale riceve soldi o premi..
      Me l’ha detto una puericultrice che ci lavora all’ospedale!

  4. valepi 13/06/2012 at 9:56 - Reply

    Donna dai mille volti, ti ho mai detto che ti adoro?
    Sono per la libertà di scelta in ogni campo, quindi anche sull’allattento. A me è andata bene, ma penso che l’integralismo, qui come ovunque, non possa che portare giudizio, pregiudizio e sofferenza per chi non rientra nel target della regola. Credo ne sentirai delle belle.
    Ma so che hai le spalle forti.

    • norma jane 14/06/2012 at 15:13 - Reply

      Parole sante!
      Hai riassunto il mio concetto in poche righe!

  5. valentina croci 13/06/2012 at 10:24 - Reply

    Ele da quando leggo il tuo blog…ti ho portato spesso come esempio con le mie amiche che hanno già i figli….a me piace e tanto il tuo modo di essere mamma!!!
    come dire CE ne fossero!!!!!

    • norma jane 14/06/2012 at 15:14 - Reply

      grazie! Pensare che io spesso mi sento così snaturata…

  6. Anonymous 13/06/2012 at 11:40 - Reply

    Ciao Ele,

    PAROLE SANTE io la mia l’ho allattata solo 2 mesi …alternata con il biberon e poi solo latte artificiale … anche perché aveva una fame da lupo e si scocciava a dover succhiare e poi non veniva nulla … con mio grande sollievo devo dire perché le ragadi non le auguro a nessuno…
    penso di essere l emblema dello stereotipo negativo … parto cesareo con zero dolore e allattamento artificiale … che mamma snaturata .. 🙂
    a mio avviso meglio 100 volte una mamma rilassata …

    Eleonora

    • norma jane 14/06/2012 at 15:15 - Reply

      mamma rilassata=bambino felice.
      All’inizio io mi facevo sensi di colpa assurdi per cose che ora erano totalmente irrilevanti!

  7. Mamma Che Paura! 13/06/2012 at 13:00 - Reply

    Uh, parole sante. Io allatto, ma mi sento comunque costretta. Proprio come dici tu. Sento che nn posso pianificare nulla senza portare Cookie come me. Ad ogni modo provo a fare tutto lo stesso, ceretta e parrucchiere compreso, perché siamo donne e non latterie ambulanti!
    A volte mi sento un po’ in colpa a pensarla così, ma non posso farci niente. E cmq la storia dell’unicef è vera e mi hanno fatto sentire terribilmente male in clinica (sponsorizzata dall’unicef) quando avevo difficoltà ad attaccarlo al seno. Pensa che volevano che mi tirassi il latte manualmente. Ma stiamo scherzando???
    Fortuna che sono tornata a casa e ho ascoltato solo me stessa. E guarda un po, ho allattato benissimo. E Cookie cresce a vista d’occhio.

    • norma jane 14/06/2012 at 15:20 - Reply

      Per ogni mamma che esce dalla clinica che allatta esclusivamente al seno credo abbiano premi o finanziamenti, me lo diceva una puericultrice che lavora in un grosso ospedale milanese, x questo insistono tanto.
      Ciò che mi fa arrabbiare è che in un momento così delicato rischiano di creare danni con questo tipo di atteggiamento così integralista!

  8. MammaModelloBase 13/06/2012 at 13:34 - Reply

    E DICIAMOLO! Ma questo post è il migliore di sempre! Adesso lo linko nell mio blog! Brava! E sai che ti dico? È il post che avrei sempre voluto scrivere ma non ho mai avuto il coraggio di farlo!

    • norma jane 14/06/2012 at 15:21 - Reply

      Grazie!
      Perchè non avevi il coraggio di scriverlo?

  9. luciebasta 13/06/2012 at 13:45 - Reply

    Ma quanto ho vissuto male l’allattamento: non avevo latte, la Gioppina aveva fame e strillava sempre. E io piangevo. I primi quindici giorni ho pianto sempre fino a che una seria quel sant’uomo del socio è uscito ed è ritornato col latte in polvere: devo dire che mi è cambiata la vita. Sono sempre dell’idea che l’allattamento faccia bene a mamma e figlio, ma lo stress non fa bene a nessuno e quindi bisogna evitarlo. La cattiva informazione bisogna evitarla di più 🙂

    • norma jane 14/06/2012 at 15:23 - Reply

      che bravo il socio che è andato a comprare il latte in polvere!
      clap clap clap, un uomo che risolve le situazioni!
      E decisamente sì, evitiamo la cattiva informazione

  10. CosmicMummy 13/06/2012 at 14:02 - Reply

    ragadi, mastite e ingorgo li ho avuto tutti, col primo figlio.
    alattamento a richiesta l’ho fatto per i primi 3-4 mesi circa con entrambi i figli, semplicemente perchè ho visto che era il metodo che funzionava meglio, non hanno mai avuto coliche e hanno sempre dormito tutta la notte. ma quello che va bene per me non va bene per altre mamme e bambini. a 4 mesi in entrambi i casi sono tornata a lavorare, integrando il mio latte tirato con altro cibo, gradualmente. il latte materno fa sicuramente bene per quanto riguarda sistema immunitario e proprietà nutritive. per il resto l’unica differenza, come dici anche tu, è che la tetta è sempre disponibile e gratuita. ma è anche tanto, tanto impegnativo i primi tempi e se non avete nessuno che vi aiuti in casa (marito, nonni, donna di servizio…) la vedo difficile. tutte le storie sul rapporto con il bambino, effetti sulla socialità/psicologia, vizi si o no, ecc. sono emerite cavolate. non dipende certo da quante volte al giorno l’hai allattato o se ciucciava da una tetta o dal silicone come sarà tuo figlio da grande. io almeno come mamma vorrei basare su altre cose la qualità del nostro rapporto e della loro crescita. alle mie amiche neomamme dò solo un consiglio: fate ciò che vi fa stare più serene, le mamme siete voi. e tappatevi le orecchie perchè chiunque vi dirà la sua, e sarà tutto e il contrario di tutto.

  11. teresa 13/06/2012 at 14:23 - Reply

    leggo per la prima volta questo blog. sono mamma da 5 mesi, prima del parto ero strarcisicura che avrei allattato al seno, non avevo dubbi. sono passata da una terza ad una settima, ma questo che importa. prima della gravidanza ho sofferto tanto tempo di mastopatia fibrocistica, quindi il dolore al seno per me è come dire, quotidiano.
    ma dopo un parto indotto, con picchi altissimi di dolore in cui ho rischiato di diventare pazza, si, pazza, in cui nessuno e dico nessuno, neanche mio marito (in quel momento per “non vedere” faceva un cruciverba dietro l’altro), mi ha dato una parola di conforto, di rassicurazione, anzi mi veniva detto: eh, durerà ancor a lungo… ancora tante ore.
    Dopo il parto traumatico, quasi da sola nella mia stanza, perchè c’era tanto traffico quella notte), con la bambina famelica in rooming in, che si è attaccata alla tetta furiosamente, che mi ha fatto venire i capezzoli neri, e con le ostetriche che passavano e mi dicevano: non ti preoccupare, dopo la montata lattea il capezzolo non farà più male, ma lei stava 20 ore al giorno attaccata al mio seno! e io sempre a letto, con ventimila punti nella zona perineale, senza poter:
    lavarsi
    mangiare (se non imboccata)
    dormire
    andare in bagno
    sempre e solo questo dolore sempre più crescente al seno, con la mia bimba sempre più affamata, piangente…
    sono arrivata ad avere paura di lei, paura che si svegliasse per attaccarla al seno, paura del dolore, paura. ero disperata.
    e allora lì l’ho fatto: ho chiesto le pillole per non far venire la montata lattea, e l’ho allattata con il latte artificiale.
    sono stata sottoposta ad una visita psichiatrica per questo.
    ho mentito a tutti, dicendo che il latte non è arrivato.
    sono tornata a casa distrutta, distrutta.
    ora la mia bimba ha 5 mesi, io sto bene, lei sta bene. mangia di gusto, cresce bene, è felice, e io la coccolo a richiesta, giochiamo, ci divertiamo. rotola felice sul lettone, vocalizza, è forte, è bellissima e mi adora. e io adoro lei. con l’allattamento al seno non sarei riuscita a stare così bene, lo so. Dio benedica il latte artificiale.
    prima di riuscire a farmi una ceretta, e sopportare altro dolore (la cui soglia era diventata bassissima) sono passati 4 (quattro) mesi, e l’ho fatta solo perchè ho fatto un corso di acquaticità con lei.

    • ero Lucy 13/06/2012 at 23:56 - Reply

      Hai tutta la mia solidarieta’. Accidenti. Ti abbraccio.

    • norma jane 14/06/2012 at 15:43 - Reply

      anche io causa ragadi avevo l’ansia quando si svegliava, avevo paura di sentire ancora male.
      E anche io come te dopo il parto per diversi mesi ho avuto una soglia del dolore ridottissima.
      Ti capisco in pieno.

      Questi sono pazzi ad averti fatto la visita psichiatrica, ma mi dispiace pensare che sia per l’interesse dei loro sponsor (ogni persona che esce allattando al seno ricevono premi-finanziamenti) Me l’ha detto una puericultrice che lavora ne reparto maternità di un grosso ospedale.
      Guarda quando sento certi racconti mi viene un odio nei confronti di un sistema che secondo me ci prende per il culo

    • ero Lucy 14/06/2012 at 20:06 - Reply

      Credo l’abbiano fatto per diagnosticare una eventuale depressione post partum. Pero’ certo, con quel vissuto li’ mi rendo conto che ci si sente sotto accusa.

    • teresa 15/06/2012 at 21:21 - Reply

      grazie per la solidarietà. mi rendo conto rileggendo che ho scritto come un fiume in piena. questo post in qualche modo rompe un tabù, e di questo ringrazio chi l’ha scritto. mi sono sfogata un po’ 🙂

    • norma jane 21/06/2012 at 16:50 - Reply

      hai fatto bene a sfogarti, anche io mi sfogo sempre qui 🙂

  12. mafalda 13/06/2012 at 15:06 - Reply

    Arrivo qui da mammamodellobase, e non mi considero una talebana della tetta, nonostante allatti ancora mia figlia che ha quasi venti mesi.
    Io penso di essere stata in parte fortunata, non avendo avuto ragadi (grazie alle coppette d’argento) né altri disturbi.
    Non ho mai usato biberon né ciucci. Allattare mi piace, non è mai stato un peso, nottate a parte.
    Non ho avuto cali del desiderio, nonostante il ciclo sia riapparso solo un mese fa.
    Insomma, sono d’accordo con te quando dici che è meglio un allattamento artificiale che una mamma sclerata, ma le esperienze positive esistono 🙂

    • norma jane 14/06/2012 at 15:45 - Reply

      Se mi fossi trovata bene con l’allattamento avrei allattato anche fino a tre anni, come sostenevo quando ero incinta!

  13. mafalda 13/06/2012 at 15:08 - Reply

    P.S. l’ormone è il cortisolo se non sbaglio

  14. cily75 13/06/2012 at 15:14 - Reply

    quoto tutto il post. ho allattato 5 mesi, più che sufficienti, entrambi i miei figli. la richiesta era una media tra la loro voglia e la razionalità del fatto che a digerire il latte ci vogliono almeno 2h. La tetta consolatoria manco morta, ecco. fatto sta: 2 nani su 2 che a 9 settimane facevano 12 ore di sonno. Una mamma (io) sana di mente e con due tette ancora decenti. Spererei anche di aver scongiurato possibili complessi di Edipo. I nani dopo 67 e 4 anni sembrano sani eh…poi si vedrà. Ad ognuno la sua verità…la mia è moooolto vicina alla tua!!!

  15. Una Mamma Snob 13/06/2012 at 15:48 - Reply

    Ode a te, ode a te! E diciamole ste verità! 😀

  16. Gina Barilla 13/06/2012 at 20:13 - Reply

    Allora…che post impegnativo!
    Io ho allattato, anzi, siccome sono pigra sto ancora allattando. A Guu ho tolto tutte le poppate tranne la prima del mattino, la colazione, diciamo. Ho sostituito quelle della notte con il ciuccio, le bamboline, la tisana se ha sete.
    Ho fatto fatica all’inizio perchè lo trovavo stressante e mi sentivo prigioniera di quel piccolo despota che pretendeva la mia tetta a qualsiasi ora e in qualsiasi momento.
    Ad un certo punto ho conosciuto un’altra mamma con una bimba di età simile a quella di Guu e abbiamo cominciato ad andare qua e là insieme. E ad allattare ovunque. Forse in due si vince più facilmente la vergogna iniziale e dopo è stato tutto in discesa.
    Ho vissuto l’allattamento, anche in pubblico, come molto naturale. E io ero una di quelle che se vedeva una allattare in giro diceva a gran voce “io non lo farò mai!”.
    E una volta che ho accettato di allattare ovunque, beh, non volevo nemmeno svezzarlo perchè era così comoda la latteria portatile!
    Ogni mamma è giusto che faccia come ritiene meglio per sè e per la sua serenità. Non importa se allatta o meno, importa solo che sia serena.
    L’Unicef sponsorizza l’allattamento così come le case farmaceutiche sponsorizzano il latte artificiale. Nessuno lo sponsorizza apertamente, ma attraverso il pagamento di convegni, corsi di aggiornamento, forniture di latte gratis agli ospedali. Tutto il sistema sanitario e la scelta di un materiale piuttosto che un altro passa anche attraverso questo. Io ci lavoro e lo so bene.
    Anche al Family day c’erano gli sponsor…è sbagliato?

    • norma jane 14/06/2012 at 15:38 - Reply

      Il passaggio dello svezzamento in cui mi ero abituata (e rassegnata) all’allattamento l’ho avuto anch’io.
      Da un certo punto di vista era più comoda la tetta, dall’altro mi sentivo libera!

      Secondo me non sono sbagliati gli sposnor, è sbagliato far sentire in colpa, inadeguate le madri che per diversi motivi non ce la fanno o non ne hanno voglia.

  17. angela mammasuperabile 13/06/2012 at 23:32 - Reply

    ho allattato 18 mesi e ho smesso per mia scelta perchè mi e ci sentivamo pronti… ho allattato esclusivamente al seno a richiesta fino ai 6 mesi ed è stato difficile abituarlo al biberon quindi s emi ricapiterà una poppata di artificiale o di latte tirato gliela farò fare al marito(zz0) che non si potrà lamentare
    l’unicef promuove l’allattamento al seno soprattutto nei paesi in via di sviluppo dove il latte artificiale è fatto con acqua di fogna!
    sottoscrivo che l’ormone è il cortisolo

    • norma jane 14/06/2012 at 15:35 - Reply

      Anche negli ospedali italiani!
      si si, l’ormone è proprio il cortisolo

  18. ero Lucy 13/06/2012 at 23:59 - Reply

    Credo di non aver capito proprio tutto tutto, mi sento un po’ confusa perche’ questo mondo e’ ancora lontano. Non ho capito perche’ ceretta no. Pero’ me lo rileggero’ con calma e magari ti chiedero’ delle cose.
    Ma hai cambiato tutto! Mi piace questo abito! Ma il titolo era gia’ questo o l’hai cambiato? Sara’ che oggi mi sento cosi’ eterea 🙂

  19. norma jane 14/06/2012 at 15:33 - Reply

    No il titolo era proprio questo “sono una mamma non sono una santa”!
    Ceretta no è un modo per dire che quando allatti a richiesta non hai orari precisi, e quindi concettualmente devi essere sempre a disposizione del pargolo.
    Da qui la provocazione ceretta no.
    Poi ci sono quei bambini che mangiano e dormono, si danno gli orari da soli e sono regolari come orologi svizzeri, ma questo non è stato il mio caso ( e se lo fosse stato probabilmente non avrei nemmeno aperto il blog)

    • ero Lucy 14/06/2012 at 20:08 - Reply

      Pensa, con questa grafica e’ la prima cosa che mi e’ saltata all’occhio, prima no 🙂
      Allora e’ come il parrucchiere e la doccia, mi e’ chiaro 🙂

  20. Starsdancer 30/06/2012 at 15:20 - Reply

    Concordo appieno con te, non sono fanatica dell’allattamento al seno, nè dell’allattamento a richiesta, il primo figlio l’ho allattato fino a 11 mesi, però gli davo l’aggiunta dai 3 perchè quello aveva sempre fame, e non ho mai allattato a richiesta, del tipo che facevo sempre passare minimo 2 ore e mezza 3 ore dalla poppata e se piangeva aveva altro per me! il pianto non lo ha mai ucciso!
    E concordo su tutto, non dobbiamo sentirci in colpa se vogliamo farci una doccia, lavarci i denti e la ceretta solo perchè lui deve stare attaccato alla tetta 🙁
    grazie per il post, ci vorrebbero persone come te vicine alle neo-mamme i primi mesi!

  21. Fofa 24/11/2012 at 14:57 - Reply

    è un argoment di cui anch’io voglio parlare nel mio blog. Allatto a richiesta e ogni due, giorno e notte. Gael ha quasi quattro mesi, ma i tempi sono gli stessi, se sgarro piange a non finire… Io ho vissuto l’allattamento come te. Un pò felice un pò schiava… se tornassi indietro aggiunta la sera anch’io!

  22. mammaduepuntozero 25/03/2013 at 23:03 - Reply

    Ah…. sono proprio dell’umore giusto per questo post! Ho pensato mille volte “ora smetto”, ma poi non ce la faccio perchè mi piace troppo (e perchè mi dimenticherei il latte e il biberon a casa e vivrei con l’ansia costante, visto che sono un po’ stordita..).
    Lo consiglierei a chiunque, ma non diventate matte.
    La mia prima figlia ciucciava ogni due ore, ma con la seconda ho capito che non tutti i pianti significano FAME.
    Ho capito anche che essere un ciuccio vivente non faceva per me, e che il cibo, anche quando esce dalla tetta, non è necessariamente un valido elemento consolatorio. A vostro figlio di 7 anni non offrite cioccolata ogni volta che fa una lagna, no?
    Ora con la Seconda sto impazzendo per altri motivi, e sto lottando proprio in questi giorni per cercare di toglierle la poppata delle 3 di notte.

    Una cosa però mi fa arrabbiare: le madri che “non avevano il latte” e che ti dicono “tu sei fortunata, tu hai tanto latte”. Io mi sono fatta un mazzo che neanche in caserma, praticamente un lavoro: almeno la medaglia al valore… no?
    😉

    Comunque grazie di questo post!
    Silvia

  23. Francesca 28/03/2013 at 14:24 - Reply

    Mi piace molto quello che scrivi, sempre.
    Hai ragione. A due giorni dal parto avevo le ragadi. Un male che non auguro a nessuno. Ogni volta che mia figlia si attaccava piangevo dal dolore. A venti giorni mi e’ andato via tutto il latte. Quindi, donne non credete a chi vi dice: più l’attaccate e più latte vi verra’. Io ho allattato appunto per venti giorni in modo esclusivo, poi piano piano se ne ‘ andato da solo. Non ne ho fatto un dramma. Allattamento misto per cinque mesi, poi solo biberon. Amen.
    E poi si, per l’allattamento al seno si deve anche essere portate: e’ un piacere, NON un dovere. Ricordiamocelo sempre.

  24. Giuana 14/04/2013 at 12:58 - Reply

    Io ho eliminato la poppata tetta delle 23 e l’ho trasformata in poppata con formula e biberon.
    Ho retto tre mesi e poi ho detto addio alla tetta.
    Odiavo allattare, odiavo la scomodità di allattare con le tette piccole e odiavo che lei avesse comunque sempre fame. Durante le ultime settimane di allattamento ero così snervata e stanca, che io e lei litigavamo sempre . Io e la piccola intendo, mi guardava con certi occhi incazzati che non avete idea.
    Stop, il bibe ci ha fatto fare pace.

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