Discorsi tra mamme:
“ma tu allatti?”
“No, a me il latte è andato via dopo un mese tu?”
“Si io si.”
“Ah che fortuna!”
“Insomma..”

quando incontro un’altra mamma, sbircio sempre nella carrozzina e appena vedo che il suo frugoletto è di dimensioni simili al mio, attacco bottone e inizio un interrogatorio senza fine.
All’inizio il mio argomento preferito era l’allattamento: non riuscivo a capire perchè l’allattamento al seno, tanto promosso dai pediatri, per me era così snervante. Poi, ho capito che l’allattamento ha sì, i suoi enormi vantaggi per il piccolo, ma anche qualche “svantaggio” per la madre.

Tipo:
-Simbiosi totale: un neonato mangia ogni due-quattro ore perciò tu, che non sei e non vuoi essere una madre snaturata, non puoi farti gli affari tuoi per troppo tempo. Intanto, ogni giorno che passa mediti di comprare un biglietto di sola andata per le hawaii e scappare definitivamente dall’altra parte del globo. Da sola.

-all’inizio fa un male incredibile. Il rimedio più utile per le ragadi, secondo me, sono i copricapezzoli in argento. Che fanno molto pornostar, ma in quel momento voi vi sentite molto desperate house wife. Soprattutto desperate.

-E’ stancante: dopo aver allattato, comodamente sul divano, voi vi sentite spossate come dopo una maratona, un’ora di aerobica, un incontro di boxe. Peccato che invece non vi siete mosse dal divano.

-Fame, famissima. Donne miracolate mi hanno detto che allattando si dimagrisce, (già un buon motivo per sopportare il dolore) ma io sono forse l’eccezione che conferma la regola.

Non è mia intenzione dissuadere le donne dall’allattamento, tutt’ora sto continuando a farlo e sono contenta, ma vorrei sottolineare che è faticoso e che chi sceglie di non farlo per qualsiasi motivo, ha tutte le ragioni.

Non esistono le super mamme che non incontrano nessuna difficoltà, quando nasce un bambino nasce anche una madre e insieme iniziano un percorso di crescita. Che, nonostante le difficoltà, vogliamo che duri tutta la vita.

Ora, vado ad allattare.