Crescere un figlio, che sia maschio o femmina, non è per nulla semplice ed è sempre un’esperienza totalizzante, tuttavia ci sono delle differenze e anche sostanziali. Essere la mamma di un maschio, soprattutto oggi, è una vera e propria sfida nei confronti della società.

Essere mamma di un figlio maschio è:

 

Una grande opportunità e responsabilità

Essere madre di un maschio è una responsabilità ancora più grande, perché tu sei l’esempio con il quale farà i conti tutta la vita, sarai il suo prototipo femminile.

I maschi cresciuti con madri forti, capaci di farsi rispettare, indipendenti, ma al tempo stesso dolci e accoglienti, un giorno ricercheranno queste stesse caratteristiche nelle compagne e saranno partner migliori per loro.

Crescere uomini onesti, decisi, forti, che siano gentili e rispettosi nei confronti delle donne e dei bambini, oltre ad essere una bella responsabilità, rappresenta un onore e una grande opportunità per qualunque mamma!

Giocare con supereroi e macchinine:

Essere mamma di un maschio significa imparare a conoscere tutti quei giocattoli che hai sempre ignorato, in primis le macchinine!

I maschi adorano le auto, gli scontri e il rombo dei motori, ma sappi che dovrai imparare anche il nome di ogni eroe.

Fare i conti con i giochi violenti:

I maschi adorano i giochi rischiosi e violenti, come i combattimenti, perché rispetto alle femmine sono molto più fisici.

Questo è il loro modo di relazionarsi e di fare amicizia con gli altri bambini e qualche volta, sì, dovrai correre al pronto soccorso… sigh!

E la pipì:

Avere un figlio maschio è più pratico quando si tratta di far fare la pipì, diciamolo.

Non sarai costretta a cercare un locale chiuso, anche all’aria aperta, magari sul ciglio della strada o in piedi dietro a un albero, andrà benissimo lo stesso, però… c’è sempre un però.

La sua pipì quasi mai centrerà il water di casa… sarà ovunque. Insegnargli ad abbassare la tavoletta sarà una vera e propria mission impossible!