Quando si diventa genitori, il concetto di vacanza, cambia. Radicalmente.

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Intanto le vacanze di mamma e papà  non sempre corrispondono a quelle dei bambini (anzi quasi mai).

Per i piccoli sono previsti tre mesi di bollente e totale anarchia, che essi affrontano carichi come delle molle. Mentre per i genitori sono previsti 15/20 giorni di ferie a cui essi solitamente arrivano stanchi morti.

Pertanto, quel magico periodo che dovrebbe corrispondere all’estate, per le famiglie si trasforma in: salti mortali più del solito, code in autostrada, imprevisti più del solito e un caldo porco, accompagnato da un pensiero costante: “non vedo l’ora che arrivi settembre”.

Le vacanze vedono suddivisi quindi i genitori in due categorie:

1- quelli che entrambi lavorano

2- quelli che uno lavora (di solito il papà) mentre l’altro (di solito la madre)  passa tre mesi – tre mesi – tra mare, montagna e città.

Tre mesi di: secchielli, sabbia che si infila in ogni anfratto, bagni, onde,  cocco bello, protezione solare, baby dance, gelato. 

Non stop. A ripetizione.

E mentre tutti le dicono “beata te che sei sempre in vacanza” lei fa il conto alla rovescia per il primo giorno di scuola.  

Poi ci sono i genitori che lavorano. Che si organizzano come possono, a seconda della propria creatività e delle proprie tasche.

Ho visto genitori alternarsi nelle ferie per far passare più tempo possibile ai figli in vacanza.

Altri lasciare un rene ad un centro estivo.

E altri ancora affidarsi ai nonni.  

I cari santi nonni, che in un mese riescono a far perdere tutte le regole e le buone abitudini che il genitore, in tutto l’anno solare, con fatica e sudore, aveva inculcato.

E poi ci deve essere una sorta di contrappasso o vendetta: tipo che per quanto il genitore li ha tirati scemi da figlio, per quanto i cari nonni diseducheranno i suoi figli.

Oppure succederà come è successo a me che quando li ho chiamati al tel dicendo:

“La mamma torna domani! Vi sono mancata?”

Loro mi hanno risposto:

“No”

Viaggi.
Da single: Islanda, Vietnam, Patagonia.
Fai un figlio: Cattolica, hotel family friendly con baby dance.