Nove Lune e Mezza: il nuovo film con Claudia Gerini, Michela Andreozzi e Giorgio Pasotti

Si presenta come una commedia, leggera e ironica su uno dei temi più dibattuti della maternità per le donne: diventare o non diventare madri.

Da una parte c’è Claudia Gerini che di riprodursi non ne vuole probprio sapere, dall’altra c’è la sorella, che non riesce ad avere figli e per questo soffre tantissimo perché quello che desidera di più al mondo è diventare madre.

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Così Claudia Gerini decide di portare avanti una gravidanza per la sorella, facendo praticamente da utero in affitto.

E secondo me è proprio qui che il film riesce a fare goal: racconta in modo leggero ma non superficiale temi molto caldi e mentre ti fa ridere ti fa anche riflettere.

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Nove Lune e Mezza ti fa riflettere sullo stereotipo della famiglia tradizionale, che sostiene che i genitori debbano essere un uomo e una donna e se non riesci ad avere figli devi affidarti a Dio.

Ti fa riflettere sull’utero in affitto: spesso si giudica chi sceglie di diventare genitore grazie a questa pratica, ma non si pensa a quanta sofferenza ci sia stata prima di questa scelta.

Ti fa riflettere sulla famiglia omosessuale: una famiglia a tutti gli effetti, ma non riconosciuta in Italia. Se all’unico genitore affidatario dovesse accadere qualcosa, l’altro genitore per lo stato non ha diritti, quindi i bambini che fine farebbero?

Nove lune e mezza è un film che parla anche d’amore, in tutte le sue forme: l’amore tra sorelle – litigioso ma profondo, l’amore per un figlio e l’amore di coppia, che quando arrivano i figli, si complica sempre.

È un film che parla di famiglia: parla della famiglia tradizionale con tutte le sue imperfezioni e di famiglie speciali, con gli stessi problemi delle famiglie classiche e ugualmente imperfette.

E’ un film che ti mostra le mille strade che portano alla genitorialità.
Alcune sono più facili e veloci, altre sono più impegnative e dolorose.

Il film oltre a commuovere con un finale a sorpresa, regala perle di saggezza e battute ironiche: tipo “la strada della felicità è lastricata di vaffanculo”.

Post in collaborazione con Vision Distribution

 

 

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