Bullismo a scuola, cos’è e come si previene? Cause e rimedi

Prima di parlare di bullismo a scuola cerchiamo di capire esattamente cos’è il bullismo.

Il bullismo è un fenomeno sempre più diffuso nell’ambiente scolastico, ma non solo.

Il termine deriva dall’inglese “bullying”, che significa “intimidire”, “usare prepotenza”. Il bullismo, infatti, è una forma di violenza verbale e/o fisica attuata da una o più persone (i bulli) nei confronti di una vittima più debole, incapace di difendersi.

In realtà tante volte il bullismo viene attuato da un gruppo di bambini/ragazzi contro un singolo: anche questa minoranza numerica, rende la vittima, in qualche modo incapace di difendersi.

bullismo

Perché si parli di bullismo, tuttavia, non basta un singolo episodio offensivo, irrispettoso e/o violento. Le principali caratteristiche di questo comportamento, infatti, sono l’intenzionalità e la sistematicità delle azioni, che diventano persecutorie.

Ci sono diversi tipi di bullismo:

Il bullismo fisico si manifesta per esempio nel picchiare, prendere a calci e a pugni, spingere e appropriarsi degli oggetti degli altri o rovinarli.

Il bullismo verbale implica azioni come minacciare, insultare, offendere, esprimere pensieri razzisti, estorcere denaro e beni materiali. Esiste però anche un’altra forma di violenza, più difficile da individuare: il bullismo indiretto, che si manifesta con l’esclusione dal gruppo dei coetanei, l’isolamento e la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima.

Bullismo a scuola: cosa fare

La prima cosa da fare è avvertire la maestra e gli insegnanti. Emarginazione, violenza e prese in giro non possono passare come “bravate”.

È molto importante intervenire subito: devono essere gli adulti (nel caso della scuola insegnanti e preside) a prendere provvedimenti immediati. Vanno aiutati sia i bulli che le vittime. Entrambi sono le due facce della stessa medaglia. Il bullo apparentemente forte, in realtà attraverso la prevaricazione e l’aggressività, nasconde forti insicurezze e problemi relazionali.

La vittima va aiutata a recuperare la propria autostima.

Se la scuola fa orecchie da mercante è meglio cambiare scuola. Inutile fare battaglie contro i mulini a vento.  L’autostima di una persona vittima di bullismo viene piano piano calpestata ed è molto difficile, poi rimettere insieme i pezzi.

Cyberbullismo:

Oggi si sente parlare sempre più spesso anche di cyberbullismo, quando le sopraffazioni fisiche e/o verbali vengono attuate attraverso i social.

Fortunatamente il 17 maggio 2017 è stata approvata all’unanimità una legge contro il bullismo telematico, permettendo anche ai minori di 14 anni di richiedere la rimozione, il blocco o l’oscuramento di un contenuto offensivo online e se entro 48 ore dalla segnalazione non si sono presi provvedimenti, la possibilità di appellarsi al Garante della Privacy.

Come prevenire il bullismo

Il modo migliore per contrastare il bullismo è la prevenzione. La scuola, che è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini, è chiamata a scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza, promuovendo la conoscenza reciproca, l’autostima, l’apertura verso la diversità, ma anche insegnando ad affrontare i conflitti, l’importanza del rispetto e le regole di convivenza.

Anche i genitori devono fare la loro parte, l’educazione è responsabilità della famiglia, prima che della scuola. Come? Prestando attenzione ai segnali di malessere dei figli e mettendo in atto modelli educativi positivi che si fondano sull’ascolto, l’accettazione, la valorizzazione e il rispetto per l’altro, l’empatia e la collaborazione.

Cosa fare se vostro figlio è vittima di bullismo.

Come ho già detto, se il bullismo avviene a scuola, è importantissimo parlare subito con le maestre e il dirigente scolastico. La scuola è un piccolo stato dove gli adulti devono far rispettare le regole.

Per ricevere sostegno e aiuto pratico, ci si può rivolgere al Telefono Azzurro chiamando l’19696 o attraverso la chat, attiva tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”.