L’età prescolare – cioè quella che va dai cinque o sei anni fino ai dieci – è un’età molto bella, secondo me.

bambini in età prescolare

E’ un’età molto bella perché sei finalmente fuori dal tunnel. Sono finiti i risvegli notturni (almeno quelli frequenti), i bambini iniziano ad ammalarsi un po’ meno, sono un po’ più indipendenti e meno capricciosi.

Quando i figli crescono e tu tiri un sospiro di sollievo.

Crescono. Vanno alla scuola materna. Poi a scuola. Hanno i loro amici. I loro impegni. Le loro feste. Hanno una vita sociale più intensa della tua. A volte sembrano preadolescenti.

Fuori dal tunnel

Ci sono momenti in cui tiri un sospiro di sollievo pensando che finalmente sei fuori dal tunnel. E altri momenti in cui vorresti solo chiedergli di non crescere così in fretta.

Ci sono momenti in cui provi nostalgia per quando erano più piccoli, perché sulle fasi dei bambini c’è una sola certezza: non torneranno mai più.

Fai cose con loro:

A quest’età puoi iniziare realmente a fare delle cose con loro: andare al cinema, vedere un museo, goderti una vacanza. Non che prima queste cose non si potessero fare, ma la partecipazione e il coinvolgimento era diverso.

Fanno dei discorsi, danno il loro parere e per quanto i tuoi figli ti sembreranno sempre piccoli, i loro pensieri ti appariranno grandi e incredibili.

Iniziano a fare ragionamenti molto raffinati e sofisticati. E questo è un bene, perché potrai spiegare, conversare e confrontarti con loro. Ma inizieranno anche a cogliere le tue contraddizioni. Tipo: “mamma hai detto cazzo, le parolacce non si dicono”.

Iniziano ad essere indipendenti, ad avere meno bisogno di te, a parte per tutto quello che tu speri che si arrangino da soli: tipo fare i compiti e vestirsi.

Il loro entusiasmo e la loro energia si azzera di fronte ad un quaderno di esercizi, o al pigiama da indossare prima di andare a dormire: da delle cavallette saltellanti si trasformano in amebe mute, che fissano il vuoto.

Godiamoci questo periodo, in cui sono un po’ più indipendenti ma vedono ancora i genitori, come i loro eroi indiscussi. Godiamocelo e tiriamo un sospiro di sollievo, perché poi arriva l’adolescenza.