Il metodo Montessori, praticato in oltre 20mila scuole in tutto il mondo, è stato sviluppato da Maria Montessori, una delle più grandi pedagogiste del nostro Paese. Ma cos’è una scuola Montessori?

L’idea alla base del metodo montessori è che il bambino vada lasciato libero di esplorare il suo mondo, con la certezza che ci sia in lui un impulso che lo spinge verso l’apprendimento. In questo senso l’ambiente educativo riveste un ruolo di primo piano per lo sviluppo e la crescita dei bambini. Per questa ragione deve essere scientificamente organizzato e preparato ad accogliere i piccoli.

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Metodo Montessori a scuola

Per i miei bambini ho scelto una scuola con un approccio Montessori. Non so se sia stato un caso ma già dalla prima settimana di scuola, mio figlio a casa collaborava di più. Ho notato proprio un cambiamento verso l’indipendenza e la collaborazione domestica. Più attitudine a riporre e riordinare le proprie cose, ad esempio. Ovviamente senza esagerare. 😉

La scuola viene definita dalla Montessori come la “casa dei bambini”, perché deve essere organizzata in modo tale da suscitare interesse nei bambini e venire incontro al suo naturale bisogno di movimento e di scoperta. In questo ambiente il bambino non incontra più ostacoli che possono in qualche modo inibire il suo sviluppo, può venire direttamente in possesso degli oggetti e dei materiali prendendoli da tavoli, armadi, scaffali che siano alla loro portata e che non li costringano a ricorrere all’aiuto dell’educatore.

Anche a casa, per quanto possibile ho cercato di riproporre un ambiente montessori. Soprattutto per la cameretta. Devo dire che in questo i mobili Ikea si prestano molto.

Il bambino, in questo tipo di organizzazione scolastica, riveste un ruolo da protagonista, ma l’insegnante non è una figura assente. Per ogni maestra montessoriana, educare significa aiutare i bambini a diventare consapevoli del dono che già possiedono e a svilupparlo durante il corso della loro vita. È una figura  che osserva e stimola in maniera discreta, senza mai sostituirsi al bambino. “Aiutami a fare da me!” è senz’altro l’aforisma che meglio riassume l’intero metodo di Maria Montessori. Del resto, “aiutami a fare da solo” è l’esortazione che ogni bambino, da sempre, rivolge silenziosamente agli adulti.