Settembre è il mese in cui finiscono le vacanze. E se qualcosa finisce qualcos’altro deve iniziare. Per gli adulti solitamente è il lavoro, per i bambini la scuola, per la gente piena di volontà settembre è il mese dei buoni propositi.

 IMG_8799

IMG_8825

Ho pensato ai buoni propositi di settembre. Ho pensato anche a quelli di Capodanno, che non ho ancora mantenuto.

E ho deciso che l’unico buon proposito a cui vale la pena pensare è che devo dedicare più attenzioni ai miei figli. Il più banale di tutti, ma anche il più difficile.

Perché anche se a loro dedico già tutta la mia giornata, i miei pensieri e a volte anche le mie notti, non sempre sono attenta alle loro sfumature e domande.

Anche se li vesto, li pulisco, li porto in giro, li sveglio e li addormento, a volte sono con la testa altrove.

Spesso confondo i bisogni con i capricci. Spesso sono distratta. Anche quando mi dicono “mamma guardami” sì li guardo, ma con i pensieri altrove. Quando mi fanno una domanda, sì rispondo ma intanto sto facendo altre mille cose.

Perché nell’economia di una giornata le loro richieste si mescolano agli impegni, agli imprevisti, alle notifiche del telefono, al casino che c’è nella mia testa.

E ogni sera quando ognuno sviene nel proprio letto mi rendo conto che mi sono persa qualcosa. Momenti in cui era richiesta la mia attenzione ma la testa non era lì.

Mi rendo conto che avrei potuto evitare un capriccio con un po’ più di presenza. Che il tempo per giocare con loro avrei potuto anche trovarlo.

Così il tempo rotola via e io arrivo a fine giornata  senza ben capire come ci sia arrivata.Domani andrà meglio a volte mi dico. Ma alla fine domani è sempre uguale ad oggi.
Pochi propositi ma buoni. E se ci riuscissi sarebbe già tantissimo.
Elena wears: pinko – dress, DG – shoes
Leon wears: shirt – Chicco, short – Zara, shoes – Geox
Thiago wears: shirt – Chicco, short – terranova, shoes – Geox