Come affrontare le critiche?

Le critiche infastidiscono tutti. Ed effettivamente quando non sono costruttive ma mirate a tirar giù le persone sono fastidiose. Come le emorroidi.

Eppure quel tipo di critica – gratuita e sterile –  che tanto colpisce può avere una chiave di lettura interessante.
Vediamo quale:
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(Certo, è importante mettersi in discussione, ma è altrettanto importante sapere tracciare un confine oltre il quale i giudizi degli altri non ci devono interessare)

Come affrontare le critiche delle persone:

1- Intanto la critica nei confronti degli altri è un modo – non molto costruttivo – per alleggerire uno stato ansioso o una tensione. (S. Minuchin)

Quando si dice che chi critica sempre e comunque abbia una bassa autostima, è vero. L’effetto della critica è quello di alleggerire le insicurezze di chi sparla. Ovviamente solo momentaneamente, quindi è un po’ come la droga. Chi sparla ha continuamente bisogno di nuovi bersagli per sentirsi meglio. Chiaramente è un modo disfunzionale per soffocare le proprie insicurezze, visto che sarebbe meglio lavorare su di sé piuttosto che abbattere gli altri per sentirsi più alti.

2 – Le critiche che riceviamo ci danno molte più informazioni su chi ci critica che su di noi.

Facciamo un esempio. Se io vengo criticata sul mio modo di essere mamma (e qui gli esempi si potrebbero sprecare) è molto probabile che per la persona che mi giudica, l’area maternità o quell’ambito della maternità, sia un argomento critico.

A volte è molto difficile riconoscere i propri limiti, perciò vederli negli altri (cioè fuori da noi) li fa apparire più controllabili.

Insomma, spesso l’oggetto delle critiche che ci vengono rivolte, sono il tallone d’Achille di chi le fa.

3-  Il modo migliore per affrontare le critiche è fottersene.

Bisogna andare dritti per la propria strada, perché stare troppo ad ascoltare quello che dicono gli altri fa perdere tempo.

E ricordarsi che la pena è gratis. Mentre l’invidia e le critiche vanno guadagnate.