Io ho avuto un cesareo (primo parto) e un vbac (secondo) e devo dire che l’ospedale – oltre a una gravidanza senza problemi e una buona predisposizione – per un buon parto, fanno la differenza.

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Cosa fare per avere un parto naturale in ospedale?

Per questo motivo, ho chiesto all’ostetrica MariaLuisa Rota alcuni suggerimenti per avere un parto naturale in ospedale:

  • scegliere un ospedale con protocolli che favoriscano la fisiologia del parto

Alcuni ospedali hanno dei protocolli molto rigidi per chi vuole avere un parto naturale o un vbac: tipo ctg costante (le evidenze scientifiche dicono che aumenti la probabilità di un cesareo), impossibilità di muoversi durante il travaglio e parto in posizione litotomica. Queste condizioni, spesso sono di ostacolo al parto naturale.

Visto che si parla  di protocolli, ci tengo a sottolineare che la donna non deve necessariamente sottostarvi.

In base all’art.32 della Costituzione,  “Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge“. Inoltre l’articolo 33 della legge n. 833 del 1978, stabilisce che gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari. Lo stesso Codice deontologico della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri prevede l’obbligo di rispettare la reale ed effettiva volontà del paziente.

  • Stilare un piano del parto

Il piano del parto è lo scritto che esprime cosa vogliamo che sia fatto o non fatto durante il parto ed il periodo di degenza di mamma e neonato.

  • una brava ostetrica e un ambiente sereno

Tornando alle condizioni ottimali, c’è, prima di tutto, la presenza di un’ostetrica  che abbia chiaro cosa vuole la donna di fronte a lei, che sia empatica, discreta, capace di ascoltare e dare supporto, limitando il suo intervento a ciò che è strettamente necessario e  di tenere sott’occhio l’aderenza alla fisiologia del travaglio di parto, che sta assistendo.

La donna deve essere messa nelle condizioni di potersi aprire e deve sentirsi libera di muoversi, perché è l’ascolto del suo corpo, che le dice come mettersi, per favorire la corretta posizione e i piccoli adattamenti necessari, per la discesa del feto. Deve sentirsi al sicuro ed essere in sintonia con chi le sta intorno. Come può, una donna, mostrare la sua essenza, in un ambiente ostile?

La mente ha un ruolo fondamentale in questo. Non si partorisce solo con il corpo, ma anche con la mente.