La questione dello sporcarsi della prole è spesso motivo di litigio tra me e il maschio alfa.

E’ un dibattito che ci divide ideologicamente più dei grillini e i renziani e accende peggio di un derby Genoa Sampdoria.

Il maschio alfa è infatti la reincrnazione di Furio ma nel corpo di George Clooney, io su certe questioni sono la reincarnazione di una hippy anni ’70: “vivi e lascia vivere”.


In questo post vi darò due buone ragioni per lasciare i vostri bambini liberi di sporcarsi.

La prima è la creatività:

Secondo me preoccuparsi troppo di sporcarsi è come preoccuparsi di vivere la vita fino in fondo, tenersi sempre un passo indietro per paura di essere travolti dalle emozioni. 
Sul disegno, fortunatamente, siamo entrambi d’accordo:

Ai bambini, soprattutto dai 3 ai 7 anni, va lasciata massima libertà sul disegno.

DISEGNI ED EMOZIONI:
 I bambini, in età prescolare, non disegnano la realtà, ma i loro stati d’animo, che possono essere più o meno strutturati.
Alberi che volano, cieli rosa, dimensioni irreali: il bambino va lasciato libero di esprimersi.
Ricordate che anche uno scarabocchio ha un grande significato per loro.
I COLORI:
Thiago ama tantissimo il rosso e il nero. 
All’inizio pensavo che il nero fosse indice di ansia, in realtà, approfondendo, ho scoperto che spesso ai bambini piacciono i colori decisi, che spiccano. 
E’ come se volessero dire: “Ehi, guardatemi, io ci sono!” 

 CONTENUTO: 

Anche se il contenuto di un disegno è brutto (durante il trasloco Thiago ha disegnato una casa che andava a fuoco. Ho immaginato che non fosse molto contento che la sua casa fosse smantellata davanti ai suoi occhi) non ci si deve particolarmente allarmare. 
Per prima cosa penso che un’interpretazione a priori sia molto difficile perché occorre sapere cosa era successo nell’immediato. 
Anche la scena di un cartone animato, o una pubblicità alla televisione può avere in qualche modo contribuito all’elaborazione del disegno.
Quindi va bene osservare, ma non cerchiamo il disagio, la patologia o campanelli d’allarmi ovunque.

Un disegno senza altri elementi non fa una diagnosi.
Ricordatevi che quando i bambini vengono sottoposti a test grafici ci sono delle consegne molto precise e anche dire una parola in più o in meno inficia il risultato del test. 
In ogni caso se un disegno rappresenta un chiaro disagio c’è sempre un aspetto positivo: il bambino sa esprimere le proprie emozioni. 
Ed e’ più preoccupante reprimerle che esprimerle.
Il secondo buon motivo per cui vale la pena di lasciare liberi i bambini di sporcarsi è che la linea di  prodotti Chanteclair Bebé – pensata apposta per i bambini – vi aiuta nell’impresa più difficile: quella di pulire vestiti e superfici.

Io uso lo Chantecler scioglimacchia Bebé come pretrattante sui capi, poi solitamente butto tutto in lavatrice.
Per le piccole aree d’appoggio invece, l’ideale è lo Spray Chanteclair Bebé superfici sicure della formula igienizzante.

E’ nonostante io non ami particolarmente le faccende domestiche trovo sempre più difficile aiutare mio figlio ad elaborare emozioni che smacchiare una felpa.

Questo post è sponsorizzato da Chanteclair: ovviamente tutte le opinioni sono mie.