Una casa a Londra

23 maggio 2014

Inauguro questo nuovo appuntamento sul mio blog per la sezione "home" con un'intervista a Luca e Chiara, amici e architetti, che ci aprono le porte della loro bellissima casa a Londra e ci parlano di stili e arredamento.
Chiara e Luca vivono a Londra da un anno e mezzo, dopo averne trascorso sette a New York.

Luca lavora per Boffi, un’azienda italiana di arredamento del lusso, mentre Chiara lavora per uno studio americano d’ingegneria e architettura, Thornton Tomasetti. 
Hanno studiato al Politecnico di Milano, con un’esperienza a Parigi per Luca e a Siviglia per Chiara. Se volete contattarli potete scrivergli a questi indirizzi mail: Luca e Chiara


-Siete due architetti con un’esperienza internazionale: avete vissuto e lavorato a Parigi, Siviglia, New York e ora siete a Londra. 
Gli arredamenti delle case sono influenzati più dalle mode o dalle città? 

Esistono sicuramente delle mode trasversali legate al gusto del tempo che influenzano gli stili a livello internazionale, anche perché ormai le grandi aziende d’arredamento hanno negozi in tutto il mondo e utilizzano bene o male gli stessi designers.
Allo stesso tempo però ogni nazione mantiene un proprio stile personale che è dettato dalla tradizione e gusto locali.

Per esempio, il design delle case francesi è caratterizzato da un decor molto accentuato di cui è tipico l’uso di tessuti, particolare attenzione per i dettagli e l’abbondanza di oggetti. 
A Londra si nota spesso una predilezione per il design nord europeo e l’uso di materiali naturali. 
New York è invece una città ecclettica, dove si trovano arredi molto contemporanei e funzionali.


-Mi ha molto colpito il soffitto grigio, bellissimo. 
Ci sono dei consigli per copiare l’idea avendo lo stesso effetto?


Il soffitto è grigio perché è di cemento armato, come anche i pilastri anch’essi lasciati esposti. E’ una delle caratteristiche dell’appartamento che ci è subito piaciuta.
A Londra la maggior parte delle case è in stile Vittoriano o Georgiano, che vuol dire casette a due o tre piani, con solitamente un appartamento per livello, caratterizzate da intonacature bianche le prime e facciate in mattoni le seconde; i pavimenti e le scale interne sono tipicamente in legno su travi.

Il nostro appartamento è un loft all’interno di un ex-edificio industriale, convertito a residenziale, quindi non molto comune in questa città.


-La vostra casa ha uno stile minimal, ma non appare assolutamente fredda, anzi.
E’ merito della vostra personalità o avete qualche suggerimento?

Il suggerimento è quello di comprare pezzi di volta in volta, senza affrettarsi a voler arredare la casa tutta in una volta, ma viverla prima e capire di cosa si ha bisogno.
Lo stile si costruisce di volta in volta, informandosi e comprando oggetti che si amano.
Quando si trova l’oggetto perfetto, non si hanno dubbi!

Un altro suggerimento è quello di girare i mercatini di antiquariato e modernariato per scovare oggetti da mescolare a quelli più contemporanei.
Ovviamente ci vuole un po’ di occhio per amalgamare bene oggetti di provenienza diversa.
Anche le fotografie d’autore che noi collezioniamo fanno parte dell’arredamento e contribuiscono alla definizione degli spazi.


 -Che materiali si possono usare per la sala perché l’arredamento sia bello ma allo stesso tempo a prova di bambino?

Le soluzioni sono o tessuti e materiali lavabili o finiture su cui eventuali macchie non si vedono! Anche gli oggetti di plastica tipo Philip Stark sono una soluzione a prova di bambino!





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