Secondo un recente sondaggio dell’Ami sul tradimento (associazione avvocati matrimonialisti italiani) il trend degli ultimi anni vede le coppie molto tolleranti nei confronti delle scappatelle fini a se stesse.
Il 14% degli intervistati non mette in discussione il rapporto per una notte di sesso extraconiugale, per uno su tre un bacio con un altro non significa nulla e quasi nessuno se la prende se il partner ha fantasie sessuali su un’altra persona.

 Io sono un’ex infedele: non credo (o non credevo?) nella monogamia come istinto, ma come imposizione: morale, psicologica, sociale o di genere.

Poi sono cambiata.
Non c’è stato un momento preciso, ma a un certo punto della mia vita mi sono accorta di essere diventata fedele.
Non credo che la questione consista nell’essere più o meno innamorati o nell’aver trovato la fantomatica persona giusta.
Mi sembra una spiegazione troppo banale.
O almeno non è solo quello.
Una volta, pensare di stare per sempre con lo stesso uomo mi sembrava uno di quegli incubi in cui il soffitto diventa sempre più basso e le pareti sempre più strette e tu ad un certo punto muori schiacciata.
Pensavo che non ce l’avrei mai fatta ad avere una famiglia senza una via di fuga, un piano B, una doppia vita.
Ora al solo pensiero di scambiare liquidi corporei con altri uomini che non siano Martin mi rivolta lo stomaco.
Figuriamoci doppie vite, che fatica.
Mi sono anche chiesta, a un certo punto, se non mi piacessero più i maschi e se avessero iniziato a piacermi le donne, ma no, l’idea di scambiarmi effluvi con altre femmine mi rivoltava allo stesso modo.
E in tutti questi pensieri il mio desiderio nei confronti di Martin non si è mai spento anzi, forse rispetto a quattro anni fa, è cresciuto e maturato.
E proprio qui sta il punto.
Sono maturata.
Ho capito che i rapporti li puoi vivere in due modi.
Orizzontali o verticali.
I rapporti sono orizzontali quando non vai a fondo, non ti metti in discussione, non rischi nulla.
Credi di fare tutte queste cose invece vivi con delle protezioni e degli inganni: “croce vinco io testa perdi tu”.
Metti in mezzo altre persone, perché più persone ci sono più sei distante da tutti.
Poi, quando inizi a vivere i rapporti in modo verticale ti rendi conto che prima ti sei sempre fatto mancare qualcosa.
Impari a dire più no che sì.
Tagli i rami secchi.
E vai a fondo, prima di tutto in te stessa.
A chi mi guarda con occhio alieno quando rispondo che no grazie, non tradisco, a chi è convinto che “state insime da poco tempo, prima o poi capiterà anche a voi, ma non c’è niente di male  rispondo che no, non è cool essere aperti al tradimento senza motivi, alla leggerezza dei sentimenti e all’inconsistenza dei legami.

E’ solo essere ancora immaturi e un po’ troppo fragili.