Partorire in Italia. #WorldWideLife

11 gennaio 2014

C'è questo blog su Vanity Fair che parla di malasanità, soprattutto nelle sale parto, che se una è in dolce attesa e anche un po' paranoica (chi è che non è paranoica in gravidanza?) e lo legge o emigra all'istante oppure, anziché farsi assistere dal compagno in sala parto, si porta dietro lo psicologo per evitare crisi di nervi.
panza contro panza: 5° mese contro 5° tacos - Messico 2011

Però una domanda è necessaria.
Cos'è successo e cosa sta succedendo all'Italia?
Succede che tagliano soldi alla Sanità e queste sono le conseguenze.
Una mia amica, che è vicedirettore dell'Ospedale xxx mi ha raccontato che la qualità della sua vita, negli ultimi anni è precipitata.
Le hanno tagliato quasi metà dello stipendio e i turni di lavoro sono allucinanti. A volte riposa 5 ore per notte e dice: "io, che magari non dormo da due giorni, devo operare delle persone."

Nonostante i tagli, i turni poco umani ci sono realtà fatte di professionisti eccellenti, personale umano e competente.
E il parto e la degenza, comprese tre ecografie, sono garantita dal Sistema Sanitario Nazionale.
Ma anche la persona più competenete se messa in condizioni difficili, senza adeguate strutture, può sbagliare.

La realtà ospedaliera, soprattutto per la maternità in Italia, varia da regione a regione, da città a città. E al sud purtroppo si registrano sempre gli episodi più nefasti.

Io ho partorito alla Mangiagalli di Milano e mi sono trovata bene.
Nonostante il cesareo, dove anche il mio compagno è entrato in sala operatoria, tutto il personale che mi ha assistita è stato attento e gentile.
Devo dire che io avevo un'assicurazione che copriva e rimborsava le spese, quindi sono stata seguita da un'equipe privata, che significa che l'ostetrica e il ginecologo che mi avevano seguito per durante la gravidanza sono state le stesse che mi hanno accompagnato per il parto.
L'avevo fatto per non rischiare di essere trasferita in un altro ospedale perché sold out.
Sì perché a volte si rischia di arrivare con le doglie e sentirsi dire "è tutto pieno" e dover andare da un'altra parte.
E sono stata incredibilmente previdente: il reparto era pieno e non accettavano più nessuna partoriente.

Adesso lascio la parola a voi. Com'è andato il vostro parto?
Vi siete trovate bene oppure no?


Il post di Baby@theCity sulla maternità negli Stati Uniti potete leggerlo qui

23 commenti:

  1. Per entrambi i miei figli, ho partorito in emergenza in due giorni festivi e a otto mesi più o meno di gravidanza. Per problemi di salute avevo dei cesarei programmati ma come dicevo, il Travaglio e' iniziato prima e addio programma. Mi son trovata comunque bene e ad occuparsi dell'anestesia ( nel mio caso generale) e' stata una persona di mia fiducia che lavorava li e comunque il ginecologo che mi aveva assistito per le gravidanze, e' primario del reparto quindi credo di aver vissuto una situazione più facilitata rispetto alla norma.

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    1. E' bello leggere che anche in caso di emergenza si è stati trattati bene :)

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  2. Sono d'accordo con te, mi pare giusto dirlo! Un bacione
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  3. Io ho partorito al Sacco (Milano) e mi sono trovata bene. Per età ero un possibile cesareo e invece ho partorito naturalmente, in anticipo (parto indotto) per problemi che al momento non sono rilevanti. Le ostetriche (in turno nelle 48 ore) sono state gentili e disponibili, i ginecologi e i pediatri presenti non appena c'è stato bisogno. Se dovessi avere un altro figlio tornerei lì senza ombra di dubbio.

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    1. Pensa che una mia amica al sacco invece non si era trovata molto bene..

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  4. Contenta di aver partorito in un ospedale di TIN livello 3 d'eccellenza in Francia, le ostetriche giovani, ma competenti, la room in, il servizio quasi a livello di una clinica privata. Epidurale garantita sempre e gratis, stanza privata con marito a 73 euro i tre giorn. Be che dire, a ripartorire torno li' sicuramente ;)

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  5. Non male nel complesso. Parto naturale ad Aosta, ostetrica molto brava e gentile, marito in sala parto e rooming in. Ospedale accogliente, tre in stanza.
    Però niente epidurale, in teoria prevista gratis: l'ostetrica, mi dicono tutte quelle dell'Ospedale, non vogliono, quindi ti dicono prima che è' troppo presto, poi che è tardi. Metà del travaglio fatto sotto una doccia, per mia richiesta: infermiera che passava a pulire, portarmi asciugamani e chiedere se andava tutto bene. Medico comparso solo in un momento in cui si pensava ci fossero problemi, poi non c'erano e se ne è andato. Pediatra ok.
    Unico neo: non è un ospedale attrezzato per complicanze particolari e le infermiere del reparto e del nido sono pessime, non so per competenza, ma per umanità di sicuro. Si comportano come se non ci fossero partorienti, neo mamme e bimbi che dormono e non aiutano ne' con l'allattamento ne' tenendotelo per andare in bagno.
    Tornerei perché non ho alternative a meno di 80 km e perché, comunque, da un punto di vista medico va abbastanza bene.

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    1. questa cosa che in alcuni ospedali sono contro l'epidurale non la capisco proprio.
      Anche alla mangiagalli non sono così prodighi con l'aiuto all'allattamento.

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  6. Partorito a San Francisco due mesi fa e mi posso dire soddisfatta ma solo perchè avevo una buona assicurazione medica che ha coperto le spese. Sono perplessa perchè non sono riusciti a capire che il mio "piccolo" pesava 5.3 kg ed era lungo 57 cm !! E pensare che l'ultima ecografia me l'hanno fatta a qualche ora dalla sua nascita, dopo 30 ore di travaglio! Questa mancata informazione ha fatto sì che continuassimo a tentare di avere un parto naturale sebbene fosse praticamente impossibile... e dopo 36 di travaglio si è andati di cesareo, ahimè!

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    1. 5.3? A che settimana hai partorito!?

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  7. Posso dire che la mia esp.al policlinico di Bari è stata positiva, ma perchè ho avuto un parto senza problemi, naturale, senza epidurale, senza una sofferenza estenuante (ma magari ho una soglia di sopportaz.del dolore alta). Tutto sommato felice di non aver avuto mio marito accanto (non fanno entrare nessuno in sala parto) anche perchè ero circondata da ostetrica e sua specializzanda, ginecologo e sue due specializzande, dott.ssa del nido e tre specializzande, donna delle pulizie che s'è trovata a passare davanti alla porta della sala, e di cui ricordo la faccia schifata. Ecco...partorire in un ospedale universitario vuol dire anche questo.....:-|

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    1. anch'io non vorrei più nessuno vicino per il prossimo parto, soprattutto se naturale...

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    2. mah, io avevo una dozzina di persone presenti nell'ultima mezz'ora, ma non gli ho dato troppa importanza, avevo altro da fare!! ;)

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  8. Una bella esperienza per due: ho partorito i miei figli nell'ospedale pubblico più vicino a casa, dal settimo mese ho seguito un corso preparto presso i locali della ASL del mio paese (quelli con ginnastica preparto e "chiacchiere" esplicative con l'ostetrica) quindi sono arrivata al momento clou abbastanza preparata. L'ospedale l'abbiamo scelto perchè pratica il parto naturale, salve complicazioni, e non ci sono infermiere in ostetricia, ma solo ostetriche appunto, i parti sono andati bene (fortuna), ho scelto come e dove partorire, il dottore è comparso solo per darmi i punti dopo la nascita del bimbo numero 1 e le ostetriche mi hanno aiutato sia prima che dopo con l'allattamento. Le camere erano a tre letti con la nursery in stanza. Mio marito è stato con me durante il parto, ovviamente, e comunque i padri erano ammessi senza orario durante tutta la degenza purchè non disturbassero. Tornati a casa l'ostetrica di zona è venuta a fare la prima visita al bimbo e poi, caduto il cordone ombellicale, per il primo bagnetto.
    Un buon servizio devo dire

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  9. Partorito in un ospedale pubblico di provincia, ma con più di 1000 parti anno, con epiturale (gratuita). Esperienza ottima, anche perchè ho avuto la fortuna di arrivare in un momento in cui non c'era altri parti e ho iniziato il travaglio e partorito a cavallo dei turni. Morale: sono rimaste ostetriche ed infermiere (e anestesisti) del turno prima e di quello dopo. Tutti gentilissimi.

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    1. Che bravi e che fortuna (essere l'unico parto!)

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  10. Io ho partorito a Roma a Villa S. Pietro e mi è andato tutto bene, ma anche io ho avuto il tuo stessso genere di accortezza, ovvero ginecologo e ostetrica dell'ospedale in intra moenia e soprattutto un posto in cui ci fosse una TIN di livello.
    In Italia purtroppo troppo spesso devi tutelarti a suon di conoscenze e trattamenti a pagamento.
    Non è detto che ti vada male in altro modo, ma essere solo un numero può farti incappare in qualche rischio, anche banalmente un'episiotomia fatta per velocizzare i tempi e magari una cucitura non perfetta.
    Io non so in che percentuale è stato merito mio e merito dei professionisti che mi hanno seguito, ma ho avuto tutti e due i parti velocissimi (circa due ore ambedue tra travaglio e parto naturale) e non ho avuto alcuna conseguenza dolorosa.

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    1. Avere un parto di due ore è il mio desiderio!

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  11. mi fa piacere leggere che le vostre esperienze positive. Forse le esperienze positive non fanno notizia quindi si leggono solo casi di malasanità che non sono molto incoraggianti per chi deve partorire.

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  12. http://www.bollinirosa.it/ non da garanzie certo, ma una mano la dà :)

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  13. http://www.bollinirosa.it/
    certo non da garanzie, ma può aiutare nella scelta. ;)

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