Il conto lo paga lui

08 gennaio 2014


Ho un amico che si fidanza sempre con donne benestanti e passati i primi tempi in cui si spaccia per l'uomo perfetto, ogni tanto (spesso) si dimentica a casa il portafogli e lei è costretta a pagare. 
Oppure con nonchalance, al ristorante, chiede a lei la sua parte.
eccomi qui che aspetto qualcuno che paghi il conto
Non dite che solo in Italia siamo così arretrate da pretendere una cena: oltreoceano c'è addirittura chi ha inventato un sito d'incontri per buone forchette: gli uomini invitano le donne a cena, le donne scelgono il ristorante e gli uomini, tassativamente, pagano.

Ed è vero che ci battiamo da sempre per la parità dei sessi, dei diritti, degli stipendi e dei doveri, e forse pagare la propria parte al ristorante rientra in questa fantomatica uguaglianza – che purtroppo non abbiamo ancora definitivamente conquistato. Quindi perché non preservare un po' di sana cavalleria?

Non parlo delle coppie che convivono e giustamente si accordano per la ripartizione delle spese, ma di inviti a cena con conto a carico.
L'uomo che cerca di scroccare una cena, o chiede dieci euro in pizzeria alla compagna, a me mette una certa tristezza. 

Forse sono antiquata, forse è vero che siamo programmate per conservare al meglio la specie e quindi sapere - illudersi - che un uomo potrà occuparsi di noi, a partire dai dieci euro dell'aperitivo o della pizza, rassicura e innamora.

Ricordatevi che una certa tirchieria di tasche può essere un sintomo di aridità sentimentale, quindi occhio a chi fa i conti al centesimo anche quando non ce ne sarebbe bisogno!

E’ giusto pretendere gli stessi diritti tra uomini e donne, ma non è corretto voler dimostrare che tra i due sessi non ci siano differenze.
La diversità c'è - è evidente - e non dev'essere per forza negativa, anzi le differenze se accettate possono diventare delle risorse per entrambi.
E ci sono situazioni in cui rivendico fortemente le differenze tra uomini e donne e inneggio alla forza e al coraggio maschile, tipo:

- montare un mobile ikea,
- uccidere uno scarafaggio nel bagno,
- scendere in cantina per ripristinare i contatori quando salta la luce, soprattutto di notte.

La cavalleria maschile, attitudine in via d'estinzione, a mio avviso, è quanto di più sexy un uomo possa avere.

E voi cosa ne pensate? 
Sarebbe un problema dividere il conto al ristorante oppure no?

18 commenti:

  1. Tasto dolente cara.. Purtroppo è una cosa che spesso e volentieri gradisco ma che non è possibile ottenere viste le spese da sostenere e i magri guadagni.. Però ogni tanto è bello farsi offrire la cena, fa molto cavalleria!

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  2. io avevo un'amica che, per evitare il problema "conto alla romana, usciva solo con il cellulare in tasca. ma lei è una persona particolare....
    Detto ciò, se si tratta di un uomo che per pura e sola tirchieria non vuole offrire, allora non ci sto ma se invece si tratta del principe azzurro che vorrebbe tanto offrire ma non sempre può permetterselo, beh allora è un altro discorso....
    In generale, comunque, gli uomini vogliono fare i super maschi ma il conto al ristorante, per partito preso, lo mal digeriscono

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    1. io ho incontrato sempre maschi che al ristorante (e sottolineo, al ristorante) pagavano sempre senza dire nulla.

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  3. Dividere la spesa al ristorante, soprattutto se ci si conosce poco, è un obbligo: non voglio in alcun modo essere in debito o far sì che lui pensi che gli devo qualcosa. Ho i miei soldi e sono ben felice di pagare! Inoltre vista la magrezza degli stipendi concordo con Erika: è molto più bello condividere. Ora che ho un partner di lunga data succede che spesso paga lui... ma essendo una famiglia in fondo è tutto allegramento mescolato. Credo che le donne dovrebbero puntare e costruire la loro indipendenza: poi ben venga il regalo di una cena, ma prima di tutto la consapevolezza che siamo noi per prime a dover provvedere ai nostri bisogni. Su una cosa però concordo: chi tarda a estrarre il portafogli, o, ancora peggio, lo dimentica è taccagno. E chi è con la moneta spesso lo è altrettanto nei sentimenti

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    1. io (tanti anni fa) se l'uomo in questione mi piaceva ero contenta che offrisse, perché lo interpretavo come segnale d'interesse, se non mi piaceva no, volevo dividere io per forza.

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  4. Per me non è un problema dividere il conto al ristorante.
    E nemmeno quello dell'albergo o della vacanza.
    Se si è fidanzati, se non si hanno molti soldi, se non si vive insieme.. perchè no?
    Però quando ci siamo sposati abbiamo deciso di aprire un conto comune in banca e i nostri stipendi finiscono li. E con quelli ci gestiamo la vita.
    Al ristorante, ovviamente, va lui a pagare. Perché anche se il conto da cui viene prelevata la somma è comune, la galanteria è maschio.

    Ps. comunque oggi io montavo il mobile ikea e lui stendeva, così, per lo stravolgimento del cliché.

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    1. infatti quando si vive insieme di solito è talmente tutto in condivisione che non ha nemmeno senso di parlare di conti al ristorante.

      Qua a casa è lui che ha doti casalinghe, io non compenso in nessuna attitudine maschile :(

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  5. Concordo su tutto ma mi e' capitato di conoscere un uomo così, per fortuna non ero io a dovergli offrire la cena ma a distanza di anni, e' invecchiato e non ha perso il vizio!!
    La cavalleria e' sexy, ti fa sentire importante e desiderata, il primo passo per una serata di successo, ne varrà la pena no?!?! ;-))))
    .......mi perdevo molti tuoi post, non ero tra i tuoi follower e non so perché ma rimedio subito!

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    1. certi vizi secondo me non si perdono.

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  6. ti dico cosa dicono a Livorno e sappiamo i Livornesi sono coloriti per natura;:" ristorante in quattro due uomini e due donne, arriva il conto e il titolare dice sono 120 in totale...beh 60 euro per gli uomini!"
    Credo che abbia detto tutto :))

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  7. Io monto mobili, vernicio, uso con un certo successo il seghetto alternativo, cambio lampadine, monto e smonto lampadari, converto interruttori, rifaccio l'intonaco -sto ristrutturando casa- cucino, pulisco, imbianco e faccio mille altre cose. Ah, e gioco fortissimo, adoro adoroooo i videogiochi -35 anni, nda-. Ho sempre trattato con grande galanteria il mio compagno: cene, colazioni, pranzi, regali, viaggi, la qualunque. E mi sentivo donna, donnissima, piena di orgoglio per tutto ciò che potevo fare. Certo, ora che ho perso il lavoro rimpiango un pò la mia generosità estremizzata ma tant'è. 'Sti stereotipi ci uccidono. A sprangate.

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    1. beh tu sei bravissima, se fossi un uomo ti corteggeri!

      A parte gli scherzi è bello trattare con galanteria il proprio compagno e soprattutto saper fare tutto, è anche bello ogni tanto sedersi sul divano e dire "pensaci tu!" ;)

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  8. Io risolsi trovando una carta che in giorni convenzionari e con locali e ristoranti convenzionati pagavi la metà. Fu una genialata perché il mio lui era uno di quelli che voleva sempre pagare, ma eravamo due studenti ed io ero molto orgogliosa quanto squattrinata. Andavamo sempre in posti nuovi e pagavamo talmente poco che il mio lui ogni tanto si vergognava... Son sempre stata parsimoniosa e visto l'andamento attuale dell'economia son felice di ciò. :)

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  9. Ai primi appuntamenti se lui non paga be' non ha vita lunga con me. Infatti ho sposato Mr Generosità e ne sono ben felice.

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  10. Elena, dipende della situazione!
    E bello, è sexy, è attraente un uomo che ti vuole stupire, ti invita a una cena con i fiocchi per farti innamorare ancora e ancora... io adoro questa cosa.
    Ma qui in Italia ho notato anche un'abuso da parte delle donne, a volte pretendono troppo, va bene la cena è tutto, ma se noi usciamo 4 giorni su 7 per una cena, un aperitivo, una pizza e cosi via è una cosa più che normale che anche la donna ogni tanto paghi.
    Questo è il mio parere di giovane donna!

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  11. Mettendo da parte, come avete giustamente detto, le relazioni di lunga data e/o situazioni economiche poco felici di lui (in tutti questi casi ovviamente è opportuno fare a metà), e considerando solo i primi approcci, per me non è tanto questione di "paga l'uomo/paga la donna": per me, semplicemente, chi invita paga. Se un uomo mi invita a cena, a prendere un caffè, al cinema o in pizzeria, beh, io mi aspetto che paghi lui. E se invece invito io, pago io. E' da cafoni, secondo me, invitare qualcuno e poi chiedergli di pagarsi la propria parte. Ecco, se magari io invito mi fa piacere che lui "insista" per pagare (tanto per galanteria) ma non accetto mai perchè per me è una regola ferrea: chi invita paga, ed è una regola che seguo anche in casi di aperitivi/caffè presi con amiche o colleghe/colleghi di lavoro.

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