Organic or traditional food? #WorldWideLife

20 dicembre 2013

Before being a mom, I didn’t pay much attention to what I ate. Then, while pregnant and after the birth of my son, I started to get closer to natural and Organic foods. I quickly discovered that it was not so easy to get informed about these kind of food: somebody told me that it’s just marketing and behind the word “Organic” there are productions far worse than those done chemically, whereas some others told me that there is no better way to eat.


What it is true for sure is that animals (meet and fish) fed with hormones, antibiotics and many other chemical elements, often get directly into our dishes and turn out to be as a chemical concentrated and, after a while, even toxic.
In Italy, lately, we are facing the “terra dei fuochi” scandal, which has caused a sales downturn, even abroad, of all products coming from Campania and especially from the Caserta area, not being completely sure the production’s origin.

In Ibizia, together with all the traditional supermarkets, you can also find farmers and ranchers who sell their products directly to the customer: of course, prices are higher than in the supermarkets but the freshness (not to mention how much healthier they are) is not to be discussed.
In Italy, above all in the big cities, it is quite difficult to find healthy food with a secure origin: you can only rely on the wording “Biologic” printed on the pack.

Surfing on Google, I’ve just find out a website, which I didn’t already tested, where you can buy meet and it comes delivered directly to your home.
 And what about you? What kind of relationship do you have with traditional, biological food and origin of meets, fruits and vegetables?
 
Prima di diventare mamma, mangiavo qualsiasi cosa, senza preoccuparmi della composizione della stessa.
Con la gravidanza prima e il figlio dopo ho iniziato ad avvicinarmi a piccoli passi e con cautela ai cibi biologici e naturali.
Devo dire che mi sono trovata di fronte ad una giungla di informazione e disinformazione: chi mi diceva che il biologico è una bufala e spesso dietro al marchio si celano coltivazioni ben peggiori di quelle chimiche, chi invece lo difende a spada tratta.
E' sicuramente vero che animali (carni e pesci) allevati in condizioni disumane e nutriti ad antibiotici, ormoni e fitofarmaci, arrivano poi nei nostri piatti non più come cibo, ma concentrati chimici e tossici.


In Italia, ultimamente c'è stato lo "scandalo" della Terra dei Fuochi che ha causato una flessione delle vendite, persino all'estero dei prodotti provenienti dalla Campania e dal Casertano, visto che non era chiara l'esatta origine della coltivazione.
A Ibiza, oltre i tradizionali supermercati, ci sono anche contadini e allevatori che vendono carni e verdure al dettaglio: i prezzi sono sicuramente più alti rispetto a quelli tradizionali, ma la genuinità dei prodotti è una garanzia.


In Italia, soprattutto in città, è difficile trovare del cibo a km zero o di provenienza sicura, se non fidarsi della dicitura "biologica" sulla confezione.
Ho appena scoperto il sito Mangio Tutto Bio che non ho ancora provato, trovato casualmente su google, che consegna carne direttamente a casa.
E voi che rapporto avete tra cibo tradizionale, biologico e provenienza di carni, frutta e verdure?



Per leggere il post di Costanza cliccate qui.

6 commenti:

  1. Cara Elena, condivido le tue preoccupazioni e il tuo interesse verso la qualità del cibo sopratutto dopo la nascita di tuo figlio. e' successo anche a me. Vivendo nel paese delle esportazioni è dura pensare di trovare cibo a Km 0. Lo stesso biologico richiede una tale attenzione che non si traduce solo io non uso pesticidi, ma se la terra dove tu coltivi lo ha fatto per anni non è detto che il tuo cibo ora sia puro. Lo sai che il Kuwait è l'unico paese senza un acquedotto? Si usa solo acqua del mare desanilizzata. Una cosa che mi sorprende, che ti obbliga a lavare tutto per bene. A usare l'acqua acquistata in un super per cucinare la pasta, almeno per la piccolina. Quindi facciamo attenzione, se posso scelgo il biologico e organico sopratutto le uova, prendo al carne neozelandase, il pesce non locale, visto il mare inquinato. Poi recentemente ci siamo esaltate per la nascita del Farmers market. Cioè la promozione di un mercato dove si vende dal consumatore al produttore. Vengono invitati i produttore locali. Ne abbiamo parlato pure nel nostro blog, con una tale gioia, che forse sarà parsa esagerata a chi non conosce questa realtà. Insomma all'estero, almeno in alcuni posti è ancora dura.

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    1. Ciao Mimma, anche qui a Houston stanno nascendo alcune (piccole) realtà di cooperative che coltivano e vendono prodotti biologici la cui genuinità è decisamente superiore all'organico che si trova al supermercato. Il problema è che sono davvero realtà minuscole, non ancora capillarizzate e quindi la reperibilità non è semplice. In più i prezzi sono sicuramente più alti e quindi non accessibili a tutti. Ma almeno per mia figlia preferisco spendere un po' di più e sapere di avere la (quasi) certezza di darle qualcosa di sano da mangiare…!!

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  2. Circa un mese e mezzo fa lo Spiegel ha pubblicato una dettagliata inchiesta sugli allevamenti di suini qua in Germania. Per farla breve, negli ultimi vent'anni la concentrazione è aumentata in modo esponenziale, ci sono comuni in cui vivono più maiali che uomini. E ciascuno di questi maiali consuma annualmente quattro volte più antibiotici di un tedesco medio. Per dire. Tra i loro allevatori sono stati individuati ceppi di batteri altamente resistenti, poi. Mio padre, in Italia, fa il contadino per hobby (dopo la pensione), e ho un gusto per le cose genuine particolarmente allenato. Il più che posso compro verdura e carne al mercatino dei produttori, sennò la carne la compro al supermarket biologico. Preferisco mangiarne poca (sono stata vegetariana cinque anni), ma sapere che la bestia che s'è sacrificata per me ha visto il sole e non ha mangiato pastone condito con antibiotici. Dalla settimana scorsa, poi, mi sono abbonata al Cestone Biologico, visto che ultimamente non riesco ad andare sempre al mercato. Il giovedì pomeriggio arriva un fattorino a rifornirmi di bontà. Penso che ci scriverò un post a breve. Per ora sono soddisfattissima. Certo, i prezzi sono leggermente più alti del mercato, ma queste sono verdure bio - e al supermercato bio costano di più.

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  3. il tuo blog mi piace molto però devo avvertirti che il livello dell'inglese è veramente basso, sarebbe il caso di rivederlo. E solitamente all'estero più che "biologic" si usa "organic".
    Olga

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